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Black list di chi non paga la luce e il riscaldamento

del 02/10/2012
di: di Valerio Stroppa
Black list di chi non paga la luce e il riscaldamento
Una banca dati di chi non paga le bollette di luce e riscaldamento. La novità, il cui acronimo è Bicse (banca dati inadempimenti contrattuali dei clienti finali nel settore energetico), potrebbe arrivare presto. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha infatti messo in consultazione un documento che illustra le modalità attuative dei flussi informativi previsti dalla legge n. 129/2010. Nel database, oltre alle informazioni su utenze attive e relativi consumi di energia, sarebbero raccolti anche i mancati pagamenti. Per ogni consumatore, identificato dal codice fiscale, saranno presenti la tipologia di fornitura (uso domestico o no) e tutte le notizie attinenti alla stessa (revoche, contenziosi, ritardi nei pagamenti ecc.). Al «cervellone», istituto presso Acquirente Unico spa, avranno accesso le società venditrici di energia e gas, che saranno allo stesso tempo anche i soggetti obbligati a immettere periodicamente le informazioni. Il sistema potrebbe quindi fungere da radar per le aziende erogatrici dei servizi, per poter valutare in anticipo l'affidabilità del cliente. Anche perché le morosità risultano in aumento, sia a causa della crisi economica sia per via del cosiddetto «turismo energetico». Tale fenomeno consiste nell'utilizzo indebito delle offerte proposte dai vari player del mercato: passando frequentemente da un operatore all'altro, chi mette in atto questi comportamenti non salda le bollette dovute lasciando l'azienda fornitrice, ormai priva della possibilità di interrompere il servizio, a dover percorrere l'impervio percorso del recupero crediti.

Ma il documento posto in consultazione dall'Aeeg (osservazioni potranno essere avanzate fino al 5 ottobre) fa molto discutere. Secondo alcune associazioni di consumatori, infatti, distinguere i «furbetti» da chi davvero non riesce a onorare le bollette potrebbe risultare complicato, creando il rischio che le famiglie in difficoltà possano trovarsi senza elettricità e riscaldamento.

Anche impiantisti e manutentori non sono d'accordo con l'ipotesi della black list. «Il problema principale», spiega Carmine Battipaglia, presidente nazionale Cna Installazione Impianti, «si pone soprattutto per chi si ritrova ad avere contenziosi con il proprio gestore. E i contenziosi sono sempre più frequenti, anche tenuto conto della posizione dominante dei principali distributori rispetto ai clienti finali». Insomma, il pericolo sarebbe quello di penalizzare le aziende non morose, ma che per via di una controversia aperta non hanno pagato le bollette precedenti. «Non si comprende la finalità di tale strumento», chiosa Battipaglia, «ossia tutelare la competitività degli operatori energetici garantendoli dal rischio creditizio, tenuto conto che le pmi operano tutti i giorni sul mercato in questa fase difficile fronteggiando i ritardi di pagamento e le morosità anche della p.a.».

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