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Srl, revisione conti e verifica legale ineludibile

del 29/09/2012
di: di Luciano De Angelis
Srl, revisione conti e verifica legale ineludibile
Le srl tenute alla nomina dell'organo di controllo unipersonale ai sensi del novellato art. 2477 c.c. dovranno essere assoggettate sia alla revisione legale dei conti che alle verifiche di legalità di cui all'art. 2403.c.c.

Nella srl semplificata il superamento del 35° anno di età da parte dei soci non produce alcuna conseguenza giuridicamente rilevante sulla società.

Sono due delle posizioni più rilevanti che si evincono dalle nuove massime 2012 in materia societaria del Comitato interregionale dei consigli notarili del Triveneto, che verranno presentate oggi a Venezia.

Al revisore anche

i controlli di legalità

Molto discusso è, ormai da tempo, se nelle srl obbligate alla nomina dell'organo di controllo, ai sensi del novellato art. 2477 c.c., post modificazioni di cui al dl 5/2012 conv. con legge n. 35/2012, sia possibile delegare al revisore contabile il solo controllo legale dei conti o se anche questo debba assolvere i controlli di legalità di cui all'art. 2403 c.c.

Nel senso che la società possa scegliere di assoggettarsi indifferentemente sia al controllo di legalità che al controllo contabile scegliendo l'organo di controllo monocratico (o affiancando allo stesso il revisore legale) oppure al solo controllo legale dei conti, limitandosi a nominare il revisore contabile persona fisica o una società di revisione si sono espressi il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti (Nota interpretativa dell'aprile 2012), Assonime (il caso n. 3 del 12 maggio 2012), il consiglio Nazionale del notariato (studio 9 maggio 2012). Di diverso avviso, cioè nel senso che il controllo di legalità sia ineludibile in ciascuna srl, si era pronunciato fino ad oggi il notariato di Milano con massima n. 124/2012 (per le diverse posizioni si veda ItaliaOggi Sette del 2 luglio scorso).

Quest'ultima posizione (seppure con diverse motivazioni) è quella fatta propria anche dal Notariato Triveneto.

Secondo quest'ultimo quando si verificano le situazioni in cui la srl è chiamata ad istituire l'organo di controllo si applicano le norme in tema di spa, società nella quale non ricorre mai l'obbligo di istituzione congiunta di organo di controllo e revisore salvo le ipotesi del bilancio consolidato o di società di interesse pubblico. In relazione a ciò l'art. 2477 c.c. prevederebbe la dizione organo di controllo «o» revisore e non organo di controllo «e» revisore. Inoltre, l'art. 13 del dlgs 39/2010, in tema di nomina del revisore, dispone la competenza esclusiva dell'organo di controllo nell'individuazione dei candidati revisori, norma finalizzata a garantire la terzietà del revisore e come tale inderogabile in quanto volta alla tutela di un interesse di ordine pubblico.

Ma l'argomento che più di ogni altro appare risolutivo della questione secondo il notariato si rinviene dalla previsione contenuta nel comma 6 dell'art. 2477 c.c., nella parte in cui attribuisce al tribunale il potere di nomina dell'organo di controllo o del revisore nel caso di inerzia dei soci. A riguardo, si legge in motivazione: «Se fosse vero che l'obbligo di nomina dell'organo di controllo o del revisore di cui ai commi 2 e 3 dell'art. 2477 c.c. sia sempre alternativo, si dovrebbe affermare che, in caso di inerzia dei soci, il tribunale non sia chiamato unicamente a designare il o i soggetti destinati ad assolvere determinate funzioni, ma anche a determinare le funzioni stesse da assolvere, compiendo in tal modo una valutazione di merito.

In altre parole il tribunale sarebbe chiamato a integrare il contratto di società, compiendo una valutazione di merito di natura negoziale sul modello di controllo da adottare, sostituendo la propria volontà a quella dei contraenti.

Tale conclusione appare inaccettabile, in quanto totalmente estranea ai principi dell'ordinamento».

Atti costitutivi

ante riforma

Molti degli attuali statuti di srl prevedono la nomina di tre sindaci. Il notariato del Triveneto (anche in questo caso in sintonia con quello di Milano) ritiene ammissibile nominare l'organo di controllo in composizione monocratica senza provvedere a modifiche statutarie (di diverso avviso il Cndcec nella nota interpretativa sopra citata e Assonime circ. n. 6/2012). Ciò, tuttavia, a condizione che la prevista composizione pluripersonale del collegio non preveda la nomina di un sindaco di minoranza o a determinati soci (ex art. 2468 c.c.).

Stima dei conferimenti

in natura

Nelle srl in tema di stima dei conferimenti in natura previsti dall'art. 2464 c.c. il notariato interviene con due massime.

Nella prima (I.A.12), prevede che tale stima sia necessaria non solo in occasione dei conferimenti «costitutivi» il primo capitale della società, ma anche in sede di aumento del capitale con conseguente necessità di allegare la stima alla delibera di aumento.

Con la seconda, stabilisce che la designazione del revisore, nelle circostanze in cui è richiesta la relazione di stima possa essere effettuata da chiunque ne abbia interesse e non necessariamente dal conferente.

La srl semplificata

prosegue dopo

il 35° anno di età dei soci

Di rilevante interesse appare, poi, la massima R.A.3 laddove si analizza la sorte della srl semplificata allorché uno o più soci abbiano superato il 35° anno di età.

Sul tema si sono adombrate in dottrina varie soluzioni che andavano dallo scioglimento della società alla esclusione del socio, dalla trasformazione obbligatoria in srl ordinaria a quella in srl a capitale ridotto.

La soluzione più verosimile è invece quella secondo cui la srl semplificata continua a poter operare anche dopo che uno o più soci abbiano superato il fatidico 35° anno (si veda quanto sostenuto su ItaliaOggi del 27 giugno e ItaliaOggi Sette del 24 settembre 2012).

Dello stesso avviso è il notariato del Triveneto secondo cui «… dovendosi applicare alla srls, per quanto non specificatamente previsto, la disciplina della srl ordinaria… deve ritenersi che la perdita da parte di uno, più o tutti i soci di srls dei requisiti di età previsti dal comma 1 dell'art. 2463-bis c.c. non comporti alcuna conseguenza giuridicamente rilevante.

Tale vicenda non può dunque integrare una causa di esclusione del socio o una causa di scioglimento della società, e nemmeno produrre la perdita ex lege della qualifica di srl semplificata».

In altri termini, al superamento del 35° anno di età da parte di uno o più soci la società continuerà ad operare nelle vesti di srl semplificata salve modifiche dell'atto costitutivo finalizzate a modificare il tipo di società.

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