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Proroga: la dichiarazione Imu va al 30/11

del 29/09/2012
di: di Cristina Bartelli
Proroga: la dichiarazione Imu va al 30/11
La proroga per la presentazione della dichiarazione Imu guarda al 30 novembre. Sarà il consiglio dei ministri della prossima settimana, previsto per giovedì, 4 ottobre, a valutare la proposta che arriva dal ministero dell'economia sulla proroga del termine di presentazione della dichiarazione Imu. Ad annunciarlo, ieri, una nota di via XX Settembre che però non indica la data. L'ambito di applicazione del reintrodotto adempimento è quello degli immobili dal 1° gennaio 2012. Obiettivo del Mef con l'informazione di ieri è quella di «assicurare ai contribuenti interessati un ragionevole periodo di tempo per l'adempimento». Mancano infatti ancora il modello e le istruzioni. Anche se, sempre dal ministero, guidato da Vittorio Grilli, si precisa che «sarà pubblicato a breve sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del ministro dell'economia e delle finanze che approva il modello della dichiarazione Imu e le relative istruzioni per la compilazione. Un rinvio dunque (si veda ItaliaOggi del 4/9/2012) della scadenza originariamente prevista dalla manovra Monti (articolo 13, comma 2-ter, del 201/2011) al 30 settembre prossimo. L'attenzione per istruzioni e modello è legata proprio a capire quali sono i casi in cui torna l'obbligo di presentare la dichiarazione Imu. Nelle bozze presentate alle associazioni rappresentative dei comuni e dei centri di assistenza fiscale si fa riferimento a una casistica. In prima battuta è spiegato che non sussiste l'obbligo dichiarativo per gli immobili adibiti a abitazione principale. Ma le bozze presentano una eccezione nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale. Per evitare intenti elusivi dunque ritorna l'obbligo dichiarativo per il coniuge che beneficia delle agevolazioni per l'abitazione principale e le relative pertinenze. Nella macrocategoria degli immobili per cui è prevista una riduzione di imposta sono ricompresi ad esempio i fabbricati di interesse storico o artistico. In questo caso sono da intendersi ricompresi quelli dell'articolo 10 del dlgs 24/20042; i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, cosiddetti beni merce, i terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti o da e da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Le riduzioni, secondo le bozze, vanno dichiarate sia nel caso in cui si acquista e sia nel caso in cui si perde il relativo diritto. Una ulteriore macrocategoria è quella del comune che non è in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento della obbligazione tributaria. I casi sono tra gli altri: quelli dell'immobile oggetto di locazione finanziaria; dell'immobile oggetto di un atto di concessione amministrativa su area demaniale. In questa categoria di soggetti che dovranno presentare la dichiarazione rientrano anche gli immobili che hanno acquisito o perso la ruralità.
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