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Rischi: sicurezza sul lavoro con modello standard

del 28/09/2012
di: di Daniele Cirioli
Rischi: sicurezza sul lavoro con modello standard
Modello ad hoc per il documento di valutazione rischi. Ad esso potranno fare ricorso le aziende di tutte le dimensioni, operanti in settori a basso rischio infortunistico da individuarsi con apposito decreto ministeriale. È quanto prevede la nuova bozza di decreto sulle semplificazioni messo a punto dal governo tra le misure in materia di sicurezza sul lavoro. Il pacchetto, che potrebbe approdare già oggi in consiglio dei ministri, prevede inoltre la possibilità anche per l'anno corrente (2012) di utilizzare il lavoro accessorio da parte di percettori di trattamenti di sostegno al reddito (disoccupati, cassintegrati ecc.), per lavori in ogni settore produttivo compreso quello degli enti locali. Rispetto alla prima versione non trovano più spazio le semplificazioni relative al collocamento obbligatorio e quelle in materia di estensione della prosecuzione volontaria a favore dei lavoratori parasubordinati. In materia di sicurezza sul lavoro, invece, le misure sono tutte praticamente confermate (si veda ItaliaOggi del 18 settembre).

Sicurezza più facile. Per ciò che riguarda la valutazione rischi viene confermata la previsione di una semplificazioni del documento per le piccole e medie imprese, addirittura con un procedimento più semplice. In sostanza, la fissazione della disciplina (la semplificazione) viene rimessa a un decreto del ministro del lavoro, di adottarsi entro 60 giorni dalla conversione in legge del dl. Compiti fondamentali affidati al decreto sono: a) l'individuazione dei settori di attività a basso rischio infortunistico, per i quali sarà possibile effettuare la valutazione rischi standard; b) la predisposizione del modello ad hoc che servirà per attestare di avere effettuato la valutazione rischi. La novità potrebbe dunque essere la soluzione giusta per risolvere l'impasse del T.u. sicurezza (dlgs 81/2008) proprio in ordine alla previsione di procedure semplificate per le piccole imprese, tanto che oggi è in corso la seconda proroga, fino al 31 dicembre prossimo, della possibilità di assolvere al compito mediante un'autocertificazione per evitare la procedura ordinaria. Sul punto c'è da aggiungere che, diversamente dalla prima versione del pacchetto semplificazioni, adesso è previsto che fino all'adozione del decreto per l'individuazione dei settori e del modello si continuerà ad applicare la possibilità di assolvere al compito mediante un'autocertificazione. Il che, dunque, se l'adozione del decreto dovesse avvenire successivamente al 31 dicembre 2012, consente di evitare l'incomodo di dover predisporre una nuova proroga legislativa.

La novità per i voucher. In materia di lavoro accessorio la novità è la correzione di quanto previsto dal dl n. 83/2012, ossia la possibilità di rendere prestazioni di lavoro accessorio, in tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali, nel limite di 3.000 euro per anno solare, da parte dei percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito. Il dl n. 83/2012 ha previsto tale possibilità soltanto per l'anno 2013; il pacchetto semplificazioni lo estende anche al corrente anno (2012).

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