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Il raddoppio termini con allegata la denuncia

del 27/09/2012
di: Federico Gavioli
Il raddoppio termini con allegata la denuncia
Nel caso in cui ricorrano i presupposti per il raddoppio dei termini di decadenza dell'accertamento per un reato tributario di cui al dlgs n.74/2000, l'amministrazione finanziaria ha l'obbligo di allegare all'avviso di accertamento una copia della denuncia penale; è l'orientamento che segue ormai una giurisprudenza consolidata di merito e legittimità, con cui la Ctp di Lecco con la sentenza n. 74 del 19 giugno 2012, ha accolto il ricorso di un contribuente il quale contestava il fatto che nell'avviso di accertamento non era stato allegata nessuna prova della denuncia di reato presentata.

In particolare in contribuente ricorrente contestava, in riferimento all'avviso di accertamento notificato dall'amministrazione finanziaria, la decadenza dall'azione accertativa per decorrenza del termine ordinario non potendo invocare il raddoppio dei termini ex art. 43, comma 3, dpr 600/73, introdotto con l. 248/2006, perché la notizia di reato connessa alle ritenute operazioni soggettivamente inesistenti, era stata trasmessa dalla Guardia di finanza al Pubblico ministero dopo la scadenza del termine quadriennale decorrente dall'anno successivo a quello cui l'accertamento si riferiva. La Ctp di Lecco evidenzia che il raddoppio dei termini è stato voluto dal legislatore per garantire la possibilità di utilizzare, per un periodo di tempo più ampio rispetto a quello ordinario, gli elementi istruttori emersi nel corso delle indagini con risvolti penalmente rilevanti.

La disposizione, confluita nell'art. 43, dpr 600/73, ha comportato difficoltà applicative a tal punto che sull'argomento si è pronunciata la Corte costituzionale la quale ha operato una vera e propria distinzione tra termini «brevi» e termini «raddoppiati», stabilendo che i primi si applicano ogni qualvolta non sussista l'obbligo di presentare denuncia penale per uno dei reati previsti dal dlgs n. 74/2000, quelli raddoppiati si applicano automaticamente «in presenza di una speciale condizione obiettiva» dell'obbligo di denuncia penale in presenza di uno dei reati tributari .

La Ctr di Lecco, richiamando precedenti sentenze, afferma che la semplice enunciazione nell'atto di accertamento (o nel pvc) dell'inoltro della notizia di reato alla Procura della Repubblica, senza ulteriori elementi, non legittima l'Ufficio a beneficiare del raddoppio dei termini; il ricorso del contribuente è, pertanto, accolto.

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