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Elenco custodi, interviene il Tar a porre un freno

del 26/09/2012
di: La Redazione
Elenco custodi, interviene il Tar a porre un freno
Un ricorso al Tar del Lazio proposto da alcuni professionisti ha determinato uno stop alle decisioni del Tribunale Civile sull'elenco degli abilitati alla custodia e alla vendita dei beni pignorati. In altre parole, il provvedimento emesso dal Tar determina la sospensione dell'efficacia del deliberato con il quale il Presidente della IV Sezione del Tribunale di Roma, aveva determinato i criteri per la formazione dell'elenco dei professionisti iscritti negli Ordini operanti nel Distretto del Tribunale di Roma abilitati ad essere delegati alle vendite e alla custodia dei beni pignorati (ex articolo 169 ter e 179 ter disp.att.c.p.c. per il triennio 2012-2014). La sospensiva blocca anche il conseguente elenco “delegati custodi triennio 2012-2014 aggiornato al 22/05/2012”. Con l'ordinanza n. 3000 del 31 agosto 2012 il Tar del Lazio ha accolto l'istanza cautelare di alcuni professionisti che hanno impugnato il citato provvedimento. Nel dettaglio i giudici del Tribunale Amministrativo hanno ritenuto “non legittima” la preclusione all'ingresso nell'elenco dei singoli professionisti indicati dall'Ordine di appartenenza, ai sensi dell'art. 173 ter delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile. Ciò, naturalmente, ferma restando la possibilità di gestire l'elenco stesso secondo i criteri previsti dall'art. 179 quater disp.att.c.p.c. secondo i principi funzionali alla razionale e logica organizzazione dell'attività amministrativa e fatti salvi i casi di esclusione previsti dallo stesso articolo. Dunque, non disconoscendo il potere del giudice di scegliere in autonomia.

Sui contenuti del provvedimento del Tribunale di Roma il Consiglio dell'Ordine di Roma aveva avuto già modo di rappresentare, per conto degli Iscritti, le proprie perplessità con apposita comunicazione al tribunale nella quale si sottolineava come «la scelta del professionista da parte del Giudice attiene esclusivamente alla sua discrezionalità, mentre, l'esclusione preventiva e casuale dall'elenco dei custodi appare non coerente con lo spirito di collaborazione che ha sempre improntato i rapporti tra le categorie professionali e l'autorità giudiziaria».

Nella lettera inviata dall'Ordine al presidente della IV sezione del Tribunale Civile di Roma, il presidente dell'Odcec di Roma, Gerardo Longobardi, e il coordinatore dell'Area Giudiziale, Andrea Perrone, avevano articolato una serie di eccezioni che partendo dal riconoscimento della figura dell'ausiliare del Giudice, sicuramente di «importanza rilevante» per l'esecuzione di funzioni delegate e in assenza del quale «l'Autorità Giudiziaria non potrebbe svolgere quelle funzioni cui è demandata nel pubblico interesse», argomentavano una serie di rilievi.

In particolare veniva rilevato come il provvedimento del 26 aprile fosse penalizzante per molti professionisti che avevano fatto investimenti per dotarsi di mezzi necessari allo svolgimento di queste attività. Inoltre, era discutibile la distinzione nell'ambito dei custodi tra Avvocati e Commercialisti. La proposta operativa dell'Ordine invocava la sospensione delle operazioni di sorteggio e orientava il meccanismo a diversi criteri: una estrazione annuale e non triennale, capace di una maggiore rotazione; l'eliminazione del sub elenco A che garantisce a pochi almeno 4 incarichi annui determinando una disparità.

Accolta dal Tar l'istanza di sospensione cautelare, ora occorrerà attendere la definizione del merito, fissata nella pubblica udienza del 22 maggio 2013.

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