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Inps: si poteva evitare la beffa della quattordicesima

del 25/09/2012
di: Manola Di Renzo
Inps: si poteva evitare la beffa della quattordicesima
È notizia di questi giorni che 200 mila pensionati, a reddito basso, devono restituire la quattordicesima percepita, all'Inps. Un'altra beffa della lunga saga Inps. Procediamo con ordine.

L'istituzione della quattordicesima a favore di una certa fascia di pensionati avviene nel 2007, nel rispetto di determinati requisiti. La mensilità aggiuntiva spetta a coloro che rientrano nei parametri stabiliti, ma considerando tutti i redditi posseduti e non solo quelli da pensione; quindi l'Inps viene a conoscenza degli altri redditi in un momento successivo a quello di erogazione, non sapendo se chi percepisce ne abbia diritto o meno.

Chiaramente, come si suol dire, i nodi vengono al pettine e ben presto i 200 mila pensionati riceveranno la comunicazione dell'Istituto a illustrare ciò.

Il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua ha spiegato in un'intervista che l'Inps obbedisce alle leggi dello stato, ma può fare in modo di recuperare le quattordicesime nel modo più indolore possibile. Verrà fatto in 24 mesi, anziché 12, per consentire a tutti di avere una trattenuta bassa evitando un impatto negativo. Sono circa 300 euro diviso 24, quindi 12 euro al mese.

Invece il Cnai vorrebbe porre un quesito al presidente e sapere se al momento dell'istituzione della quattordicesima, ovvero circa cinque anni fa, l'Inps era a conoscenza del meccanismo che solo in un secondo tempo gli avrebbe permesso di conoscere i redditi dei pensionati. Questa incresciosa situazione si poteva evitare sin dall'inizio, è ovvio che l'Inps non riesce a sapere certe informazioni in tempo reale, poteva però agire diversamente. O si decideva di erogare le quattordicesime considerando il solo reddito da pensione oppure si erogavano nell'anno successivo a quello di competenza, una volta accertati i requisiti.

Con questo errore imbarazzante, l'Inps ha provocato due effetti, uno a danno dei pensionati e l'altro a danno dello stesso Inps. Perché le considerazioni che ne escono sono diverse. In tempi di crisi come quelli che viviamo, ci vuole un bel coraggio a trattenere anche solo 12 euro al mese a persone che vivono con una pensione vergognosa, indegna per un paese che cerca di fare bella figura con gli altri stati europei, ma considerato che l'Inps tutela i propri interessi, ci chiediamo se riuscirà a recuperare veramente tutta la cifra erogata indebitamente, pensiamo per esempio ai percipienti ormai defunti, e pensiamo anche al valore che questo denaro aveva cinque anni fa, alla svalutazione subita, e pensiamo infine agli ulteriori costi per effettuare il recupero delle cifre. Si tratta di una serie di danni che lo stato subisce e non sappiamo ancora se qualcuno ne risponderà; non è la prima volta che all'Inps accadono queste cose. Nel frattempo noi del Cnai chiediamo al governo di intervenire a favore dei poveri malcapitati pensionati, trovando soluzioni per evitare qualsiasi trattenuta.

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