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Niente sponsor sulle auto comunali in comodato

del 25/09/2012
di: di Stefano Manzelli
Niente sponsor sulle auto comunali in comodato
Sono fuori legge i veicoli affidati al comune in comodato gratuito infarciti di pubblicità su tutta la carrozzeria. Manca infatti ancora la prevista modifica al regolamento stradale che ammette la pubblicità conto terzi sui veicoli delle associazioni di volontariato. In ogni caso il mezzo poster dovrebbe essere nella disponibilità di una onlus per circolare regolarmente. Lo ha ribadito il ministero dei trasporti con il parere 10 settembre 2012. La pubblicità sui veicoli è disciplinata dall'art. 57 del regolamento stradale. In buona sostanza questa reclame è ammessa generalmente solo per conto proprio con limitazioni ulteriori per le autovetture ad uso privato dove può essere apposto solo il marchio e la ragione sociale della ditta. La pubblicità conto terzi è poi ammessa sui veicoli di linea e sui taxi ma sempre nel rispetto di alcune regole di prudenza. Con l'art. 5 della legge 120/2010 è stato poi previsto che «il governo, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede a modificare l'articolo 57 del regolamento, nel senso di prevedere che la pubblicità non luminosa per conto terzi è consentita, alle condizioni di cui al comma 3 del citato articolo 57, anche sui veicoli appartenenti alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, alle associazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all'articolo 6 della legge 11 agosto 1991 n. 266, e alle associazioni sportive dilettantistiche in possesso del riconoscimento rilasciato dal comitato olimpico nazionale italiano». Questa disposizione è rimasta lettera morta. Ciononostante alcune ditte hanno iniziato ad effettuare ai comuni proposte di acquisizione di veicoli in comodato d'uso da destinarsi al trasporto disabili, previa apposizione di pubblicità sulla carrozzeria dei veicoli. In buona sostanza il comune eserciterebbe di fatto un trasporto in conto proprio con veicoli pieni di pubblicità, facendo leva sull'innovativo concetto di introdotto dalla legge 120/2010. Alla richiesta di chiarimenti avanzata da un comune romagnolo il ministero ha evidenziato l'erroneità di questa interpretazione. A parere dell'organo tecnico l'apposizione di pubblicità su questi veicoli non è conforme alla legge. In pratica il servizio prospettato non rientra ne nei servizi di linea ne in quelli non di linea e quindi attualmente non può essere ammesso.

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