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Sul registro dei revisori legali il Mef a mani vuote

del 25/09/2012
di: di Cristina Bartelli
Sul registro dei revisori legali il Mef a mani vuote
I tecnici di Consip (la struttura di servizio per gli acquisti di beni e servizi per le p.a.) a mani vuote sul registro dei revisori. Giovedì 20 settembre sono arrivati, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, inviati della società in house del ministero dell'economia che si deve occupare delle attività di supporto alla tenuta dei registri dei revisori legali, bussando alla porta della società, del consiglio nazionale dei dottori commercialisti, che fino al 13 settembre (giorno di entrata in vigore della nuova gestione del registro in capo al ministero dell'economia) ha gestito e ricevuto le domande di iscrizione al registro dei revisori e chiedendo i dati di tenuta dello stesso. Bussano ma nessuno apre, nel senso che l'amministratore delegato della società che gestisce il registro, Giovanni Morano, non rilascia nulla in assenza di un via libera ufficiale da parte del consiglio nazionale dei dottori commercialisti. Ma da Consip o dal ministero nessuna richiesta è arrivata all'ordine. Claudio Siciliotti, presidente del Cndcec, raggiunto da ItaliaOggi, ha spiegato che: «Attendiamo fiduciosi una risposta complessiva del ministero e l'attendono i colleghi».

Quindi i tecnici Consip ritornano in via XX Settembre senza i dati di riferimento del registro e i dati relativi a tutti gli iscritti. E la consegna come si suol dire in questi casi, brevi manu, era ritenuta indispensabile da parte degli inviati del Mef per poter aggiornare il nuovo sito e rendere disponibili agli utenti la nuova modulistica.

Mentre dal sito del registro vecchio, nel frattempo, è scomparsa tutta la sezione relativa alla modulistica. Mere questioni e cavilli burocratiche? Non proprio visto che continuano ad arrivare al vecchio registro via telefono e allo sportello richieste di presentazione delle domande. Soprattutto domande di esonero per il tirocinio e di iscrizione. Al vecchio registro, in attesa di conoscere il proprio destino, si continua a lavorare trovando una soluzione all'italiana. Si ricevono le pratiche, scritte a mano, in forma libera, e si congelano. Si sta formando un frigorifero di pratiche in modo che una volta sbloccato lo status quo si possano inviare i dati ai nuovi proprietari senza danneggiare i professionisti che vorrebbero adempiere alle richieste normative. Il passo indietro sulla modulistica si è reso necessario perché nelle varie norme sulla riscrittura della revisione è previsto che l'iscrizione può avvenire solo su modelli espressamente approvati dal ministero dell'economia. Dunque dopo la proposta formale del consiglio nazionale dei dottori commercialisti di gestire assieme la transizione e di velocizzare sull'emissione dei provvedimenti su tirocinio ed equipollenza (si veda ItaliaOggi del 14/9/2012) il consiglio nazionale è ancora in attesa di un qualche segnale ufficiale da parte del ministero dell'economia che continua a tacere per le vie formali. Mentre la ragioneria non ha sciolto nessuna riserva se non la sibillina affermazione che ha inviato a ItaliaOggi (si veda ItaliaOggi del 15/9/2012) su nuovi sviluppi della faccenda: «Gran parte delle domande possono ritenersi superate alla luce del comunicato pubblicato sul sito internet del Cndcec, al quale si fa rinvio per maggiori approfondimenti».

Insomma a dieci giorni dall'entrata in vigore della riforma sembra che tutti dalla ragioneria ai dottori commercialisti abbiano le mani legate senza sapere chi le ha legate a chi.

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