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Servizi fiscali: nuovo patto di ferro Lapet-Entrate

del 22/09/2012
di: di Lucia Basile
Servizi fiscali: nuovo patto di ferro Lapet-Entrate
Nuovo protocollo d'intesa nazionale tra l'Agenzia delle entrate e la Lapet, l'associazione nazionale tributaristi presieduta da Roberto Falcone. Tale accordo è rivolto a rafforzare le intese già in essere con le diverse direzioni regionali e provinciali dislocate su tutto il territorio nazionale. Finalità dell'accordo: innovare i rapporti con la categoria professionale dei tributaristi e rendere sempre più efficienti i servizi fiscali mediante la predisposizione di accordi quadro nazionali.

«Questo protocollo va nella giusta direzione per la quale da tempo sosteniamo la necessità di semplificazione delle procedure». Questo il commento di Roberto Falcone. «Non solo, contribuirà a mantenere un rapporto stabile e duraturo tra l'Agenzia e gli intermediari abilitati. La grande attenzione che dal protocollo emerge sulle procedure telematiche è rivolto a garantire un sempre maggiore utilizzo che i nostri associati da tempo fanno del Civis».

L'accordo ricalca l'alleanza già stretta e sancisce finalità e condizioni in sei ben articolati punti. Obiettivo dichiarato: agevolare l'adempimento degli obblighi fiscali e migliorare i rapporti tra i contribuenti, operatori professionali e uffici dell'Agenzia delle entrate, sensibilizzando i propri iscritti all'uso esclusivo del Civis, promuovendo l'attività di formazione su tematiche fiscali. Entrando nello specifico, l'intesa prevede la diffusione e il potenziamento dei canali di comunicazione telematica, nel rispetto dei principi di economicità e razionalizzazione delle risorse disponibili. L'Agenzia infatti mette a disposizione oltre al canale telematico Civis anche una casella di Posta elettronica certificata (Pec). Civis e Pec consentono di beneficiare di un significativo risparmio di tempo e costi di spostamento senza doversi necessariamente recare all'ufficio territoriale; di abbattere i tempi di attesa presso gli sportelli e di ottimizzare l'utilizzo delle risorse addette al back-office. Inoltre, tra i nuovi impegni assunti dall'Agenzia: ridurre ulteriormente i tempi di erogazione e elaborazione pratiche, fornendo risposte entro dieci giorni lavorativi. «Il Civis rappresenta dunque un valore aggiunto anche per gli stessi dipendenti dell'Agenzia che snellendo le procedure di front-office possono lavorare più tranquillamente e velocemente nel back-office, evitando così anche eventuali ritardi nelle risposte alle richieste di riesame degli esiti scaturiti dall'attività di controllo automatizzato delle dichiarazioni», ha aggiunto Falcone. Peraltro, il protocollo ribadendo gli impegni già in essere, pone l'accento sulla formazione professionale, prevedendo un intenso interscambio tra dipendenti dell'Amministrazione finanziaria e tributaristi al fine di agevolare l'utilizzo dei canali telematici. Al punto cinque poi, l'Agenzia dispone l'istituzione di osservatori regionali attraverso i quali portare all'attenzione nazionale eventuali questioni e problematiche rivolte al miglioramento dei servizi. «Intensificare i contatti periodici potrà contribuire a dare uniformità di servizio su tutto il territorio nazionale. Sempre più professionisti aderenti alla nostra associazione ricorrono infatti al canale telematico attivato dall'Agenzia delle entrate per le comunicazioni di irregolarità virtualizzate per gli intermediari serviti. Per questo abbiamo dato ampia disponibilità non solo ai fini del monitoraggio ma, attraverso la nostra esperienza a suggerire anche eventuali miglioramenti. L'uso del Civis dimostra tra l'altro che i nostri tributaristi sono abituati a ricorrere con dimestichezza ai più innovativi servizi tecnologici, utilizzati come quotidiano strumento di lavoro», ha specificato il presidente. Alla luce di quanto detto e sull'esperienza maturata dai protocolli siglati, a livello locale, anche in materia di mediazione tributaria, Falcone ha aggiunto: «Condividendo i principi di trasparenza e semplificazione che lo stesso direttore Befera ha invocato come indispensabili per migliorare i rapporti tra cittadini e fisco, a completamento dell'opera, auspichiamo si realizzi l'impegno alla predisposizione di un ulteriore accordo quadro nazionale sulla mediazione tributaria».

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