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Integrazione della fattura a perimetro ampio

del 22/09/2012
di: Franco Ricca
Integrazione della fattura a perimetro ampio
Dall'anno prossimo, la procedura di integrazione della fattura del fornitore Ue ai fini dell'assolvimento dell'Iva dovuta in Italia dal destinatario, richiamata dall'agenzia delle entrate nella circolare n. 35/2012, non riguarderà solo le prestazioni di servizi generiche, ma sarà estesa a tutte le operazioni effettuate da soggetti passivi comunitari. Lo prevede la bozza di ddl di recepimento della direttiva 2010/45/Ue predisposta dall'amministrazione finanziaria, sulla quale è in corso una consultazione pubblica che dovrebbe chiudersi la settimana prossima. Rimangono comunque differenziate le regole sul momento di effettuazione delle operazioni, in quanto gli speciali criteri introdotti dalla legge 217/2011 con effetto dal 17 marzo 2012 continueranno ad applicarsi soltanto alle prestazioni di servizi generiche scambiate con soggetti passivi esteri (anche non comunitari).

Disciplina attuale. Come ricorda la circolare, in seguito alle modifiche apportate all'art. 17, comma 2, secondo periodo, del dpr 633/72 dalla legge n. 217/2011, il committente nazionale che riceve da fornitori Ue prestazioni di servizi «generiche» (soggette cioè alla regola di localizzazione basata sul paese del committente, dettata dall'art. 7-ter), al fine di assolvere l'Iva con il meccanismo dell'inversione contabile deve osservare le stesse regole previste per gli acquisti intracomunitari dalle disposizioni degli artt. 46 e 47 del dl n. 331/93. Pertanto, egli dovrà:

- numerare la fattura del fornitore Ue e integrarla con l'indicazione della base imponibile e con l'applicazione dell'Iva

- registrare la fattura integrata, entro il mese di ricevimento ovvero successivamente, ma comunque entro quindici giorni dal ricevimento e con riferimento a detto mese, nel registro delle vendite (o, se non tenuto all'adozione di tale registro, in quello dei corrispettivi), riportando anche il corrispettivo eventualmente espresso in valuta estera

- registrare la stessa fattura nel registro degli acquisti, al fine di esercitare la detrazione, se spettante, nel termine stabilito per l'esercizio di tale diritto.

Nel caso in cui non riceva la fattura entro il mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione, poi, il committente dovrà emettere e registrare, entro il mese seguente, autofattura ai sensi del citato art. 46, comma 5. Attualmente queste regole si applicano, però, soltanto alle prestazioni di servizi generiche ricevute da fornitori Ue (oltre che, naturalmente, agli acquisti intracomunitari). Al di fuori di queste ipotesi, invece, qualora il soggetto passivo nazionale sia tenuto ad assolvere l'Iva con il meccanismo dell'inversione contabile in quanto il cedente/prestatore non è un soggetto passivo stabilito in Italia, egli dovrà emettere autofattura in unico esemplare, ai sensi del primo periodo del comma 2 dell'art. 17 e del comma 5 dell'art. 21, dpr 633/72. E' pertanto necessario emettere l'autofattura ed assolvere l'imposta con riferimento al momento di effettuazione dell'operazione quando si tratta di: acquisti di servizi «specifici» da prestatori Ue (per esempio, un lavoro edile), acquisti di servizi di qualunque natura da prestatori extraUe, acquisti di beni da fornitori Ue oppure extraUe (per esempio, quando il fornitore estero ha introdotto i beni in Italia prima di cederli al cessionario nazionale).

Modifiche in arrivo. Secondo quanto si legge nella bozza di ddl che dovrebbe recepire, entro il 31/12, la direttiva 45/2010, il procedimento di integrazione della fattura del fornitore, previsto dai citati artt. 46 e 47 del dl 331/93, verrebbe esteso a tutte le operazioni, cessioni di beni e prestazioni di servizi, effettuate nei confronti di soggetti passivi nazionali da fornitori Ue. Pertanto, se la previsione sarà confermata nel testo definitivo, dal prossimo anno i soggetti nazionali, quando ricevono forniture di beni o servizi da soggetti Ue per le quali sono tenuti ad applicare l'Iva in Italia, dovranno in ogni caso osservare il descritto procedimento di integrazione della fattura del fornitore, con la relativa tempistica, mentre occorrerà emettere l'autofattura soltanto nei rapporti con soggetti extraUe.

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