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Riforma catastale con ricognizione dei valori e redditi

del 20/09/2012
di: La Redazione
Riforma catastale con ricognizione dei valori e redditi
Valutare l'ipotesi di procedere ad una completa revisione dell'impianto di riforma catastale proposto, che sia basata su una ricognizione certa e dimostrabile dei valori e dei redditi. Questa la richiesta avanzata dalla Confedilizia in sede di audizione, presso la Commissione Finanze della Camera, in merito al disegno di legge delega di riforma fiscale, che prevede per l'appunto la revisione del Catasto. A parere della Confedilizia, infatti, i principi e criteri direttivi contenuti nella disposizione relativa alla revisione del Catasto sono tali da attribuire al legislatore delegato – e, di riflesso, all'amministrazione statale che si farebbe carico della concreta attuazione della revisione – eccessivi margini di discrezionalità. Il generico, astratto e a volte contraddittorio riferimento a «funzioni statistiche”, “processi estimativi», «parametri standardizzati», «saggi di redditività», «meccanismi di adeguamento periodico», privo di qualsiasi specificazione circa i contenuti effettivi di tali operazioni nonché degli standard internazionali ai quali fare riferimento, precipita in un terreno di incertezza e di discrezionalità una funzione – quella di dare attuazione ad una revisione del sistema catastale – particolarmente delicata, in primis per i conseguenti riflessi sulla tassazione degli immobili.

Nel corso dell'audizione, la Confedilizia ha inoltre richiamato l'attenzione del Parlamento sul fatto che il nostro ordinamento è viziato, in materia catastale, da un vuoto di tutela giurisdizionale che è urgente colmare attraverso l'approvazione di un provvedimento che assicuri l'impugnabilità – allo stato negata – nel merito degli atti, anche generali e preliminari, per l'attribuzione della rendita catastale alle unità immobiliari urbane.

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