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In picchiata il reddito medio degli avvocati iscritti

del 19/09/2012
di: di Gabriele Ventura
In picchiata il reddito medio degli avvocati iscritti
Redditi degli avvocati sempre più giù. E i nuovi parametri costeranno alle tasche dei legali un altro 30%, vale a dire 2 miliardi di euro. Da un lato, infatti, secondo gli ultimi dati elaborati dalla Cassa forense, il reddito medio annuo degli avvocati iscritti è stato pari a 47.822 euro nel 2010, il 2% in meno rispetto all'anno prima. Dall'altro, secondo una prima valutazione dell'Ordine degli avvocati di Milano, che ha dato mandato all'Università Cattolica di calcolare l'effetto dei nuovi parametri istituiti dal decreto del ministero della giustizia sulle tasche degli avvocati, l'abolizione totale delle tariffe peserà fino al 30%: morale, il reddito medio lordo crollerà a 30 mila euro e il reddito complessivo Irpef passerà dai 7,3 miliardi del 2010 a circa 5 miliardi di euro. È quanto è emerso, tra l'altro, al convegno di ieri organizzato dall'Ordine degli avvocati milanesi e dalla Camera penale di Milano, dal titolo «La riforma sospesa e l'ordinamento forense voluto dal governo». Ma andiamo con ordine, a partire dagli ultimi dati della Cassa forense.

I dati della Cassa. Gli ultimi dati della Cassa forense, che ItaliaOggi è in grado di anticipare, fotografano la crisi inesorabile della professione. Il reddito medio annuo, come detto, nel 2010 è calato ulteriormente rispetto al 2009, anno in cui si era già verificata una caduta del 3,1% rispetto all'anno prima (da 50.351 euro a 48.805). Continua a crescere, invece, il reddito complessivo Irpef, dai 7,2 miliardi del 2009 ai 7,35 del 2010. Un dato che si traduce in un continuo aumento degli iscritti a fronte dell'irreversibile calo degli affari. Il volume d'affari Iva 2010 degli avvocati iscritti alla Cassa è infatti calato del 3,2% rispetto al 2009, passando da 74.544 euro a 72.186 euro. Nel 2008, invece, il volume era pari a 76.012 euro.

I nuovi parametri. Secondo il presidente dell'Ordine degli avvocati di Milano, Paolo Giuggioli, i nuovi parametri elaborati dal ministero della giustizia costeranno 2 miliardi di euro alle tasche degli avvocati. «Il reddito medio passerà da 47 mila euro a 30 mila. Questo è l'effetto dei parametri e dell'abolizione delle tariffe», ha sottolineato. La necessità di rivedere i parametri al rialzo è stata evidenziata anche dall'Oua, nel corso dell'ultimo incontro avuto con il guardasigilli (si veda ItaliaOggi del 14 settembre). In proposito Giuggioli, nel corso del convegno, ha anche rimarcato la divisione interna alla categoria, culminata nell'incontro avuto dall'Oua e dall'Anf in via Arenula, nonostante il rifiuto del Consiglio nazionale forense. «Negli incontri di categoria siamo tutti uniti», ha detto, «poi nella pratica c'è chi agisce per conto suo. Eravamo tutti d'accordo sulla legge professionale, poi Oua e Anf sono andate a trattare col ministro». All'incontro sono intervenuti anche Carlo Allorio, consigliere del Cnf, Salvatore Scuto, presidente della Camera penale di Milano e Vinicio Nardo, tesoriere dell'Unione delle camere penali.

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