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Nelle botteghe artigiane largo ai giovani

del 18/09/2012
di: di Simona D'Alessio
Nelle botteghe artigiane largo ai giovani
Cinquantuno botteghe in cui i giovani impareranno un mestiere, messe su grazie ai fondi del ministero del welfare e del Fondo sociale europeo. E i settori prediletti per l'avvio delle nuove attività sono la ristorazione (comprensiva di pasticceria e panetteria), il tessile-abbigliamento-calzaturiero, il comparto del benessere e quello delle costruzioni, nei quali sarà possibile inserire personale mediante la combinazione di tirocinio e apprendistato. A prevederlo la prima graduatoria del programma Apprendistato e mestieri a vocazione artigianale (Amva) dell'agenzia governativa Italia Lavoro, finalizzato alla creazione, in ciascuna provincia, per un totale di 110 unità, di imprese artigiane in cui formare, con tirocini in 3 cicli della durata di 6 mesi ciascuno, 10 ragazzi per volta, per un totale di 3 mila e 300 persone che potranno presentare le candidature online all'indirizzo www.italialavoro.it/amva a partire dai primi giorni di ottobre. La selezione iniziale, cui hanno risposto 1.200 aziende, si riferisce ad attività produttive così distribuite sul territorio nazionale: 2 in Valle d'Aosta, 11 in Piemonte, 2 in Liguria, 8 in Lombardia, una nella provincia autonoma di Trento, 3 in Friuli-Venezia Giulia, 5 in Veneto, 2 in Emilia Romagna, una in Toscana, 6 nelle Marche, una in Umbria, una nel Lazio, 3 in Sardegna, 2 in Abruzzo e 3 in Puglia. Ottenuto il «placet» istituzionale, le imprese idonee a dare vita a una bottega di mestiere beneficeranno di un contributo pari a 250 euro mensili per ciascun tirocinante ospitato; e, a loro volta, i giovani che effettueranno un itinerario formativo riceveranno una borsa lavoro di 500 euro al mese. Secondo Paolo Reboani, presidente di Italia Lavoro, «l'importanza dell'acquisizione di competenze informali e “on the job” è ormai riconosciuta come essenziale per integrare la formazione scolastica», nonché per trovare più rapidamente valide soluzioni occupazionali per gli under35. A tal proposito, aggiunge, le rilevazioni trimestrali sui fabbisogni imprenditoriali confezionate da Unioncamere per conto del dicastero di Elsa Fornero (mediante il sistema informativo Excelsior, ndr) evidenziano come le figure più richieste dal mercato siano ora «cuochi, panettieri, tecnici e artigiani specializzati». E, pertanto, conclude, occorre incoraggiare le tendenze e «fornire strumenti necessari alla valorizzazione del lavoro artigianale, in molte realtà già altamente qualificato».

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