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Volontaria per co.co.co. e professionisti senza cassa

del 18/09/2012
di: Daniele Cirioli
Volontaria per co.co.co. e professionisti senza cassa
La volontaria accoglie co.co.co. e professionisti senza cassa, mentre per i dipendenti si trasforma in incentivo all'esodo. Infatti, cade il divieto di accesso alla prosecuzione volontaria per gli iscritti alla gestione separata Inps (i parasubordinati); mentre previa intesa tra azienda e lavoratore all'atto della cessazione del rapporto di lavoro, l'Inps (e ogni altro istituto di previdenza) potrà accollare al datore di lavoro il pagamento dei contributi volontari del lavoratore per un massimo di sei anni. Le novità sono previste nel pacchetto semplificazioni tra le misure in materia di lavoro e previdenza. Che mira inoltre ad accelerare la riscossione dei crediti previdenziali Inps. Chi non pagherà l'avviso bonario (entro 30 giorni), infatti, avrà immediatamente iscritto a ruolo il debito senza più la possibilità di chiedere l'iscrizione a ruolo della rateazione.

La volontaria. Due le misure in materia di prosecuzione volontaria. La prima concerne l'ampliamento della platea dei soggetti beneficiari, con l'estensione agli iscritti alla gestione separata Inps. Quindi lavoratori a progetto, co.co.co., professionisti senza cassa potranno essere ammessi al versamento dei contributi volontari, possibilità attualmente preclusa per legge, al fine di raggiungere il diritto alla pensione o di incrementarne la misura. La seconda misura è una novità vera e propria. In pratica, viene prevista la possibilità, per «singolo» lavoratore e azienda, di raggiungere un'intesa, «all'atto della cessazione del rapporto di lavoro» (quindi un patto contestualizzato sul fine rapporto lavoro), che prevede l'obbligo per il datore di lavoro di versare la contribuzione volontaria del lavoratore fino a massimo sei anni. Se c'è questa intesa, l'Inps (e ogni altro istituto previdenziale) potrà autorizzare il datore di lavoro a provvedere al versamento dei contributi. A tal fine, il lavoratore interessato deve presentare domanda allegando la dichiarazione autenticata del datore di lavoro circa l'assunzione dell'obbligo di contribuzione. Le somme versate dal datore di lavoro non costituiscono reddito per il lavoratore e sono deducibili dal reddito d'impresa (del datore di lavoro). Infine, è previsto che la possibilità di accollare al datore di lavoro l'onere della contribuzione dovuta dal lavoratore, sia applicabile anche nelle ipotesi di ricongiunzione e di riscatto dei periodi assicurativi.

Debiti contributivi a rate. Due le misure anche per quanto concerne il pagamento dilazionato dei debiti contributivi. La prima concerne la riduzione del tasso di differimento e dilazione applicabile ai debiti contributivi. Oggi è pari al Tuir maggiorato di sei punti; il pacchetto semplificazione stabilisce che sia pari al Tuir maggiorato di due punti per le regolarizzazioni fino a 24 mesi e di tre punti per quelle oltre i 24 mesi. La seconda misura è una stretta ai tempi di riscossione. Oggi l'Inps invia un avviso bonario prima dell'iscrizione a ruolo, dando 30 giorni di tempo per il pagamento; se, ricevuto l'avviso, il debitore chiede una rateazione, l'iscrizione a ruolo del debito avviene per le singole rate in base alla dilazione richiesta, entro i sei mesi successivi alla data prevista per il loro versamento. La novità del pacchetto semplificazioni sta nell'abrogazione della possibilità, una volta ricevuto l'avviso bonario, di richiedere la dilazione. In tal modo, se non si paga (entro 30 giorni), c'è l'immediato arrivo della cartella di pagamento (per tutto il debito). Stando alla relazione al pacchetto, con questa misura il governo mira ad anticipare di circa 24 mesi l'incasso di 100 milioni di euro per anno.

Co dimezzata (il resto all'Inps). Una semplificazione riguarda, infine, la comunicazione sui rapporti di lavoro, la Co telematica. Che resterà in vita soltanto per denunciare le assunzioni e, peraltro, con informazioni ridotte. Invece, le comunicazioni di cessazione, trasformazione e proroga dei rapporti di lavoro (come pure le ulteriori informazioni sulle assunzioni) andranno rese a fine mese, all'Inps, tramite Uniemens. In particolare, viene previsto che:

a) prima dell'inizio della prestazione lavorativa il datore di lavoro debba comunicare al centro per l'impiego soltanto il codice fiscale e la data di assunzione del lavoratore;

b) le ulteriori informazioni potranno essere fornite con cadenza mensile all'Inps tramite Uniemens, mediante cui peraltro andranno effettuate le comunicazioni relative a trasformazione, proroga e cessazione dei rapporti di lavoro.

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