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Sanatoria: due modelli diversi per dipendenti e colf

del 15/09/2012
di: di Daniele Cirioli
Sanatoria: due modelli diversi per dipendenti e colf
Un mese di tempo per aderire alla sanatoria. Passo fondamentale è presentare la «dichiarazione di emersione» che potrà riguardare il lavoro irregolare domestico o di assistenza alle persone (colf, badanti ecc.) oppure il lavoro irregolare subordinato. Nel primo caso va utilizzato il modello EM-DOM; nel secondo il modello «EM-SUB». Prima di presentare la dichiarazione (i modelli sono prelevabili fino al 15 ottobre dal sito del ministero dell'interno: http://nullaostalavoro.interno.it), è necessario aver pagato il ticket di 1.000 euro per lavoratore e aver acquistato una marca da bollo di 14,62 euro (dati richiesti per la compilazione delle domande). Entrambi i modelli vanno compilati e inviati in modalità telematica (cioè direttamente online). Oltre ai dati anagrafici, occorre indicare gli estremi di un documento di riconoscimento del datore di lavoro e del lavoratore, e il contratto di soggiorno (a termine o a tempo indeterminato). In caso di imprese (lavoro dipendente), vanno indicati matricola Inps, codice Inail e iscrizione alla Cciaa.

Tra le condizioni di ammissione alla sanatoria è prevista quella del «reddito»: 30 mila euro (anche se relativo al fatturato) per il lavoro dipendente e 20-27 mila euro per il lavoro domestico. Il decreto 7 settembre che ha fissato i limiti ha stabilito anche l'anno di riferimento, il 2011, precisando che va fatto riferimento all'ultima dichiarazione dei redditi o al bilancio di esercizio precedente. Il vincolo all'anno 2011 non pone difficoltà alle famiglie (lavoro domestico), ma dovrebbe escludere dalla sanatoria le imprese e società che hanno avviato l'attività quest'anno non avendo reddito e fatturato per il 2011. E invece il modello EM-SUB contiene un'apposita casella che permette di indicare che «trattasi di azienda di nuova costituzione». Non solo; le istruzioni di compilazione aggiungono che, valorizzando questa casella, sono disabilitate le caselle relative al reddito e al fatturato. Il che sembrerebbe far presumere che la verifica del parametro reddituale possa essere rinviata a un momento successivo.

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