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Antiriciclaggio, flop della segnalazione telematica

del 15/09/2012
di: Christina Feriozzi
Antiriciclaggio, flop della segnalazione telematica
Segnalazioni di operazioni sospette incomplete, poco chiare, con modulistica non correttamente compilata, oppure integrata a mezzo di comunicazioni cartacee. A circa un anno dall'entrata in vigore del nuovo sistema di raccolta e gestione delle Sos di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo mediante via telematica, l'Uif, con comunicato del 3/9/2012, denuncia l'inefficiente operatività delle procedure in questione che erano state revisionate nel maggio 2011 mediante l'introduzione del nuovo modello segnaletico informatico.

Il sistema telematico di gestione delle Sos. Circa le modalità di effettuazione delle segnalazioni di operazioni sospette, ricordiamo che a partire dal 16/5/2011, l'Uif aveva attuato la completa revisione del sistema di raccolta e gestione delle stesse dando il via alla trasmissione mediante il canale telematico. La nuova procedura ha interessato professionisti, intermediari finanziari e tutti gli altri soggetti destinatari degli obblighi antiriciclaggio (banche, società di revisione, altri operatori) che sono stati, quindi, chiamati a inviare per via telematica il modulo relativo a eventuali operazioni sospette da loro riscontrate nell'operatività dei propri clienti. L'utilizzo del canale telematico voleva favorire la tempestività nell'inoltro della segnalazione, agevolare la possibilità di rettifica di eventuali errori, lacune o incongruenze rilevati dalle procedure interne di controllo, nonché tutelare la riservatezza dei dati comunicati, soppiantando interamente il vecchio metodo cartaceo (la cui dead line di impiego era stata fissata al 31/10/11).

Dal punto di vista operativo, la procedura di utilizzo del modello segnaletico opera mediante la rete internet, avvalendosi del portale della Banca d'Italia, previa registrazione degli interessati nell'anagrafe dei segnalanti Uif. Circa le modalità di inoltro della Sos, l'obbligato può provvedere avvalendosi del data entry disponibile nel portale ovvero mediante trasmissione, dallo stesso portale, di un file predisposto autonomamente (modalità upload) secondo il formato Xbrl.

I risultati dell'operatività per via telematica. Con il comunicato in commento l'Uif evidenzia, purtroppo, che numerosi segnalanti disattendono le regole di compilazione (provvedimento del 4/5/11) a discapito della completezza e chiarezza delle Sos. Sono molteplici le aree della modulistica interessate da dette criticità, richiamate dal documento.

Integrazione delle Sos per vie irregolari e sospensione. Problema di non poco conto è riscontrato dall'Uif a seguito dell'invio di informazioni integrative di segnalazioni già trasmesse avvalendosi di canali esterni non ufficiali (per esempio, modalità cartacea). Il comunicato ribadisce sul tema che dette trasmissioni non sono compatibili con la nuova struttura segnaletica telematica secondo cui la comunicazione di nuovi e significativi elementi (per esempio, nuove operazioni, soggetti ecc.) rinvenuti dopo l'invio della segnalazione, deve essere effettuata esclusivamente mediante l'invio di una nuova segnalazione, collegata alla precedente, indicando come «motivo del collegamento», «informazioni integrative» ed eventualmente integrando l'importo complessivo dell'operazione con calcolo sulla base delle evidenze contabili registrate nel periodo intercorrente tra le due segnalazioni.

L'Uif puntualizza, infine, che la proposta di sospensione, ai sensi dell'art. 6 comma 7, lettera c del dlgs 231/07, deve essere effettuata mediante i canali tradizionali (fax, telefono e/o email) fino alla realizzazione di nuove modifiche infrastrutturali che potranno consentire la gestione delle sospensioni sulla piattaforma informatica (Radar).

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