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Credito al consumo, le informazioni sono gratis

del 15/09/2012
di: La Redazione
Credito al consumo, le informazioni sono gratis
Le informazioni precontrattuali sono gratis. E il lavoratore che chiede un finanziamento con cessione del quinto dello stipendio deve poter scegliere la polizza abbinata al credito. Le precisazioni sono contenute nel decreto legislativo correttivo del decreto legislativo 141/2010 sui contratti di credito ai consumatori, che prevede anche modifiche a tutto campo in materia finanziaria. Il provvedimento, approvato definitivamente dal consiglio dei ministri del 14 settembre 2012, interviene anche in materia di antiriciclaggio, cambiavalute e cessioni del quinto.

informazioni precontrattuali. Le informazioni precontrattuali da fornire per l'erogazione di credito al consumo sono gratuite, indipendentemente dagli strumenti di comunicazione impiegati. Rimangono ferme le eccezioni di legge (consegna di copia del contratto nel caso di finanziamenti).

Agenti in attività finanziaria. L'attività di agenzia in attività finanziaria è dichiarata compatibile con l'attività di agenzia di assicurazione e quella di promotore finanziario. Non è, invece, compatibile con le attività di mediazione di assicurazione o di riassicurazione né con l'attività di consulente finanziario e neppure con quella di società di consulenza finanziaria.

Mediazione creditizia. L'attività di mediazione creditizia è dichiarata compatibile con le attività di mediazione di assicurazione o di riassicurazione e di consulenza finanziaria. Non è, invece, compatibile con l'attività di agenzia di assicurazione e con l'attività di promotore finanziario.

Cambiavalute. L'esercizio professionale nei confronti del pubblico dell'attività di cambiavalute, anche su base stagionale, consiste nella negoziazione a pronti di mezzi di pagamento in valuta, ed è dichiarato riservato ai soggetti iscritti in un apposito registro.

Cessione del quinto. Il correttivo impone il rispetto delle condizioni di trasparenza delle condizioni contrattuali e dei rapporti con i clienti per i finanziamenti con cessione di quote di stipendio o salario o di pensione. Si chiarisce, a tal fine, che le disposizioni del tub relative al credito ai consumatori e l'articolo 28 del dl n. 1/2012 sulla libertà di scelta della polizza assicurativa da parte del consumatore nei contratti di finanziamento trovano applicazione alla cessione di quote di stipendio o pensione, con il conseguente obbligo di presentare più preventivo al debitore.

Inoltre si prevede che nel caso in cui i soggetti ammessi alla concessione di prestiti verso la cessione di quote di stipendio o salario o di pensione facciano ricorso, ai fini della distribuzione di tale servizio, a soggetti terzi rispetto alla propria organizzazione o comunque ne usufruiscano, tali soggetti terzi devono essere banche, intermediari finanziari, poste italiane spa, agenti in attività finanziaria o mediatori creditizi iscritti e operare nei limiti delle riserve di attività previste dalla legislazione vigente.

Antonio Ciccia

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