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Benefici fiscali: Iva su Tia, contribuenti in azione

del 13/09/2012
di: di Valerio Stroppa
Benefici fiscali: Iva su Tia, contribuenti in azione
Un vademecum su detrazioni Irpef e deduzioni per essere a conoscenza dei benefici fiscali che il sistema tributario italiano offre ai contribuenti. Ma anche una nuova azione per il recupero dell'Iva indebitamente pagata sulla Tia, data la natura tributaria di quest'ultima riconosciuta dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 238 del 24 luglio 2009. A mettere in campo la doppia iniziativa è Altroconsumo, che ha raccolto oltre 29 mila adesioni dei contribuenti alla petizione sul rimborso dell'Iva sulla Tia. L'associazione indipendente di consumatori chiede un sistema fiscale «più equo e trasparente, dove ci sia certezza sull'entità delle imposte, semplicità, chiarezza e, come richiesto dallo Stato del contribuente, correttezza». Da qui il lancio della guida «Tasse: come pagare di meno», che riepiloga le diverse agevolazioni riservate dal legislatore alle persone fisiche: dai bonus sulle ristrutturazioni edilizie e per il risparmio energetico ai benefici per gli studenti fuori sede, senza dimenticare gli oneri detraibili riguardanti gli interessi passivi sui mutui o le spese mediche. Non solo. Il vademecum fa il punto anche sulle detrazioni familiari, con lo scopo di garantire «più trasparenza e informazione sulle agevolazioni che di diritto spettano al contribuente», e su come ravvedersi in caso di errore nel modello 730 o in Unico senza ricorrere a una consulenza professionale.

Sul fronte dei rimborsi dell'Iva versata sulla Tia, invece, Altroconsumo mette a disposizione un numero verde: chiamando lo 800.18.99.72 sarà possibile sapere se nel proprio comune di residenza sia stata riscossa negli anni la Tarsu (nel qual caso il problema non sussiste) o la Tia e se, eventualmente, su quest'ultima sia stata applicata l'Iva. Disponibile sul sito pure una raccolta firme per invocare una soluzione più strutturale della questione. Si ricorda che nei mesi scorsi il tema era stato riproposto all'attenzione del governo: rispondendo a un question time, il ministro dell'economia Vittorio Grilli ha evidenziato che l'esecutivo era già impegnato in un'attività di ricognizione per individuare gli enti locali interessati e gli importi in gioco (si veda ItaliaOggi del 10 maggio 2012).

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