Consulenza o Preventivo Gratuito

E pure per i giudici di pace adesso scatta la tagliola

del 13/09/2012
di: La Redazione
E pure per i giudici di pace adesso scatta la tagliola
Candidati alla soppressione 667 uffici del giudice di pace, con un recupero di 1924 magistrati e 2081 amministrativi. L'ultima parola è, però, in mano ai comuni, che potrebbero a loro spese mantenere la sede del magistrato onorario. È quanto prevede il decreto legislativo n. 156/2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 2012, attuativo della delega contenuta nel decreto legge 138/2011. Le disposizioni sulla cancellazione degli uffici non avranno efficacia fino a quando non sarà concluso un iter che coinvolge gli enti locali, che hanno la possibilità di garantire la presenza sul territorio di uffici del giudice di pace soppresso. In particolare i comuni avranno sessanta giorni (dalla pubblicazione dell'elenco delle sedi candidate alla soppressione) per richiedere il mantenimento degli uffici del giudice di pace, con competenza sui rispettivi territori. La richiesta deve essere accompagnata dall'impegno di farsi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi. Se la sede verrà salvata, l'amministrazione giudiziaria si limiterà a fornire i magistrati, mentre il personale amministrativo dovrà essere messo a disposizione dagli enti locali. Entro i successivi dodici mesi il Ministro della giustizia modificherà le tabelle.

Soltanto successivamente diventeranno operative le nuove disposizioni in materia di tagli delle sedi degli uffici del giudice di pace e di riassegnazione del relativo personale. Se, poi, gli enti locali non rispetteranno gli impegni presi l'ufficio del giudice di pace, sarà soppresso. Per i procedimenti in corso presso gli uffici del giudice di pace soppressi si prevede che, nei sei mesi successivi all'efficacia della riorganizzazione degli uffici, le udienze precedentemente fissate dinanzi al giudice di pace di uno degli uffici soppressi siano tenute presso i medesimi uffici. Gli eventuali rinvii saranno in tal caso effettuati dinanzi al nuovo ufficio competente.

In tutti gli altri casi, invece, verrà fissata una nuova udienza dinanzi al nuovo ufficio competente. La modifica del luogo di trattazione dell'udienza dovrà essere sempre opportunamente comunicata alle parti interessate. Per i processi civili, la previsione della fissazione di una nuova udienza ha lo scopo di evitare la nullità dell'atto introduttivo.

vota