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Decisioni: partenza al buio per il registro revisori

del 13/09/2012
di: di Cristina Bartelli
Decisioni: partenza al buio per il registro revisori
Il registro dei revisori parte nel caos. Dalla mezzanotte di oggi la tenuta del registro dei revisori è passata di mano dal ministero della giustizia, tramite la gestione affidata ai dottori commercialisti, al ministero dell'economia, tramite l'ispettorato di finanza generale (diramazione della ragioneria generale dello stato). Il passaggio, in realtà, però è rimasto solo nei desiderata della comunicazione della Ragioneria dell'11/9/2012 pubblicata sul proprio sito.

I dottori commercialisti decideranno oggi in un consiglio straordinario il da farsi e al momento la consegna fisica del registro, richiesta ufficialmente dal ministero della giustizia, non è avvenuta. Non solo, la società che gestisce il registro porterà oggi in consiglio, tramite il suo amministratore delegato Giovanni Marano, una lettera con la richiesta di come comportarsi e sul da farsi dei prossimi giorni. Il consiglio nazionale da parte sua è in attesa di conoscere i propri doveri ma anche diritti e scegliere una strategia di condotta. Nel mezzo 150 mila circa revisori che rischiano di essere sbattuti da una parte all'altra.

Claudio Siciliotti presidente del consiglio nazionale dei dottori commercialisti, spiega a ItaliaOggi: «Sono consapevole che la richiesta arriva dal ministero che ci ha affidato l'incarico di tenuta del registro, il ministero della giustizia e questo per noi ha il suo peso. Inoltre torno a ripetere che non è una cosa scandalosa che un ministero gestisca un pubblico registro. Nella nostra vicenda mi sarei aspettato che si risolvessero altre questioni maggiormente spinose e non portando confusione dove c'era serenità». Siciliotti questo passaggio di testimone lo immaginava diverso: «Avrei sperato si fosse data la precedenza sulle questioni spinose e dopo avrei ricevuto la richiesta di restituzione del registro con una cerimonia di passaggio di consegne tra ministeri con il riconoscimento a noi per il lavoro svolto». La realtà invece è abbastanza diversa. Dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei tre decreti su diversi aspetti relativi la tenuta del registro tra Ragioneria e consiglio nazionale non è intercorsa nessuna comunicazione, nessun contatto. I nodi sul tappeto da sciogliere non sono pochi dai contenuti da inserire sul sito attuale del registro (bisogna ancora tenere l'indicazione o eliminarla), all'apertura della corrispondenza, alle informazioni da dare agli iscritti o al destino di 17 dipendenti di una società che, stando al comunicato della ragioneria, da oggi non ha più motivo di esistere.

L'11 settembre il primo comunicato ufficiale della Ragioneria (dopo i chiarimenti forniti a ItaliaOggi l'8 settembre 2012). Un comunicato che Siciliotti considera «assertivo»: «Sono categorici», spiega il numero uno dei dottori commercialisti, «ma non chiari nel percorso da compiere, questa situazione si poteva gestire molto meglio invece di creare una invasione di domande», prevede Siciliotti.

Nella nota la Ragioneria, per la prima volta dall'emanazione dei decreti, prende una posizione netta sul destino del registro: «i regolamenti attuativi», scrivono dal dipartimento guidato dal ragioniere generale dello stato Mario Canzio, «entrano in vigore il 13 settembre 2012, data a decorrere dalla quale cessano di essere applicate le disposizioni legislative e regolamentari con gli stessi incompatibili».

Inoltre precisano che «i revisori e i tirocinanti che presenteranno richiesta di iscrizione nei rispettivi registri a far data dal 13 settembre 2012 saranno interamente assoggettati alla nuova disciplina. A decorrere da tale data, per la presentazione di istanze o di comunicazioni al ministero dell'economia e delle finanze si dovrà utilizzare esclusivamente la nuova modulistica che sarà messa a disposizione degli iscritti in apposita sezione del sito internet della Ragioneria generale dello Stato. La precedente modulistica non potrà, dunque, essere utilizzata in quanto non più coerente con la legislazione vigente. Ulteriori istruzioni, unitamente alla rinnovata modulistica e alle modalità di trasmissione delle istanze, saranno rese disponibili nei prossimi giorni, una volta perfezionate le operazioni di consegna degli archivi nel rispetto delle disposizioni di legge, per le quali si confida nella massima collaborazione degli organismi coinvolti».

Ieri è arrivata anche la protesta dell'Associazione nazionale commercialisti che riconoscendo l'operato del consiglio nazionale auspicano «che l'attenzione sui revisori si focalizzasse non tanto sulla contesa della titolarità di tenuta del registro, ma soprattutto sulle difficoltà che aumentano di giorno in giorno per il professionista revisore».

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