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Spending review, la Confsal a Palazzo Vidoni

del 12/09/2012
di: La Redazione
Spending review, la Confsal a Palazzo Vidoni
Il 4 settembre scorso, a Palazzo Vidoni, il ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione, Filippo Patroni Griffi, ha incontrato le parti sociali rappresentative sui problemi del pubblico impiego. Il ministro era accompagnato dal consigliere Antonio Naddeo e da una delegazione ministeriale.

Erano presenti tutte le delegazioni delle confederazioni sindacali rappresentative. Per la Confsal c'erano Fedele Ricciato, Massimo Battaglia, Franco Giancarlo e Achille Massenti.

Il ministro Filippo Patroni Griffi ha aperto i lavori parlando subito di alcuni istituti normativi della legge sulla spending review - anche in relazione all'Intesa fra governo, autonomie locali e confederazioni sindacali siglata il 10 maggio scorso. In particolare, si è soffermato sulla revisione della normativa delle relazioni sindacali (esame congiunto) e sulla valutazione della performance (fasce retributive).

Alla fine, ha ipotizzato un percorso di consultazione - nella piena distinzione dei ruoli istituzionali delle parti - sull'attuazione della legge spending review nella prospettiva di un possibile accordo. Le confederazioni sindacali hanno espresso, tutte, critiche alla legge, seppure con contenuti e toni diversi.

La Confsal ha ribadito la propria valutazione nettamente negativa sui contenuti dei provvedimenti della spending review con i quali si è voluto «ridurre» e certamente «non riorganizzare» le pubbliche amministrazioni, ricorrendo all'abusato metodo dei tagli lineari. Tra l'altro, non ha mancato di evidenziare le criticità e le illogicità che potrebbero portare a un diffuso e grave contenzioso.

La Confsal, ancora, ha chiesto un autentico confronto sulle questioni reali, che sono poi la mobilità, il precariato, il rinnovo dei contratti, la defiscalizzazione delle retribuzioni, tenendo sempre presenti le specificità delle problematiche di ciascun settore, quelle dei ministeri, delle agenzie fiscali, della scuola, della sanità, delle autonomie locali, degli enti pubblici non economici, della sicurezza e dei vigili del fuoco.

Al termine dell'incontro, la Confsal ha dichiarato di non essere assolutamente interessata a un confronto sterile o, peggio, virtuale. Insoddisfatta per gli esiti dell'incontro, ha rimarcato che restano tutte le ragioni per confermare le programmate azioni di lotta.

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