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Sanatoria immigrati senza fretta, basta programmare

del 08/09/2012
di: di Daniele Cirioli
Sanatoria immigrati senza fretta, basta programmare
La dichiarazione di emersione si potrà presentare dalle ore 8 del 15 settembre fino alle ore 24 del 15 ottobre, esclusivamente in modalità telematica, dal sito web del ministero dell'interno. Lo precisa, tra l'altro, la nota congiunta del ministero dell'intero e del lavoro protocollo n. 6291 emessa ieri, per illustrare il decreto 29 agosto di attuazione dell'articolo 5 del dlgs n. 109/2012 sulla sanatoria degli immigrati, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 209 di ieri. A conti fatti conviene non affrettarsi e programmare di presentare la domanda nei 15 giorni di ottobre.

Sanatoria al via

Tutto pronto, dunque, per la sanatoria stranieri. Primo passo, spiega la circolare, è il pagamento del ticket di 1.000 euro che da ieri è possibile effettuare tramite modello F24, utilizzando gli appositi codici tributi (si veda ItaliaOggi di ieri). La circolare, inoltre, precisa che le somme pagate a tale titolo (mille euro per ciascun lavoratore regolarizzato) non saranno restituite qualora sia rigettata o archiviata la domanda di sanatoria, e neppure in caso di mancata presentazione.

Invio domande dalle ore 8

Ci sarà un mese di tempo per presentare la domanda. La circolare spiega che il datore di lavoro potrà inviarla, esclusivamente con modalità informatiche secondo istruzioni che saranno rese disponibili sul sito internet del ministero dell'interno (www.interno.gov.it), dalle ore 8,00 del 15 settembre alle ore 24,00 del 15 ottobre, indirizzandola allo sportello unico per l'immigrazione del luogo (Prefettura-Utg) dove si svolge il rapporto di lavoro. Successivamente all'invio dell'istanza di emersione, spiega ancora la circolare, verrà resa disponibile, sempre all'interno del sito web, la ricevuta di trasmissione con l'indicazione della data di invio telematico. Copia della ricevuta andrà consegnata dal datore di lavoro al lavoratore, ai fini dell'attestazione dell'avvenuta presentazione della domanda di emersione. La circolare evidenzia che la ricevuta conterrà codici di identificazione univoci che consentono di verificare l'autenticità formale dei dati presenti in essa, per contrastare qualsiasi tentativo di falsificazione/contraffazione.

Ancora, la circolare spiega che, a partire dal 15 settembre sarà attiva un'area di supporto agli utenti, con funzioni di help desk, con il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 8,00 alle ore 19,00 e il sabato dalle ore 8,00 alle ore 14,00. In particolare, l'utilizzo dell'help desk da parte dei privati e dei consulenti del lavoro avverrà accedendo dal sistema, mentre per le associazioni e i patronati resta attivo il numero verde già disponibile.

Conviene non affrettarsi

La circolare, tra l'altro, evidenzia che non è necessario concentrare la presentazione delle domande nella fase iniziale della procedura in quanto non sono fissate quote massime di ammissione (non c'è “click day”). Infatti, la si presenti il 15 settembre o il 15 ottobre la domanda avrà le stesse chance di essere accolta, ossia in presenza dei requisiti e del pagamento del ticket di mille euro.

Tuttavia, i tempi fissati per eseguire i successivi e ordinari adempimenti sul rapporto di lavoro che viene regolarizzato, «suggeriscono» di presentare l'istanza nei 15 giorni del mese di ottobre. Non è che si risparmi in questo modo; ma si allungano e diluiscono i tempi di pagamento. Infatti, in merito agli adempimenti fiscali, il decreto stabilisce che sulle «somme corrisposte a partire dal mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione il versamento deve essere effettuato» entro il termine dell'articolo 8 del dpr n. 602/1973. Ciò significa, allora, che se la domanda è presentata a settembre, la prima scadenza è al 16 novembre (peraltro è lo stesso termine per versare le ritenute fiscali sul pregresso). Mentre se la domanda è presentata a ottobre, la prima scadenza slitta al 16 dicembre (con riferimento al mese di novembre). Ciò, evidentemente, anche se la sanatoria non risulti ancora perfezionata con la sottoscrizione del contratto di soggiorno.

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