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Disposizioni: la revisione legale cambia pelle

del 07/09/2012
di: La Redazione
Disposizioni: la revisione legale cambia pelle
I vertici dell'Istituto nazionale revisori legali salutano con soddisfazione l'entrata in vigore, il prossimo 13 settembre, dei primi tre regolamenti attuativi ministeriali n.144-145-146 sulla tenuta del Registro, l'iscrizione e la cancellazione dei revisori, la gestione e la modalità d'esercizio del Registro del tirocinio, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 201 del 28 agosto scorso. Le disposizioni avviano definitivamente l'affidamento alla Consip del Registro e il sia pur tardivo adeguamento dell'Italia all'Europa. Un contesto normativo in difesa della terzietà, riservata solo ai revisori legali e richiamata dal dlgs 39/2010, in attuazione della Direttiva Europa 2006/43.

«Trattasi», evidenzia il presidente dell'Istituto, Virgilio Baresi, «dell'inizio di un passaggio storico fortemente atteso dall'Inrl, sostenuto nella complessa, positiva e concreta attuazione del Mef. Allo stesso Ministero va riconosciuto il condiviso e corretto comportamento nell'affidare alla Consip, organismo terzo, la tenuta del Registro nel rispetto delle numerose, precedenti pronunce dell'Antitrust che già aveva impegnato anche i passati governi sull'argomento In ordine alla tenuta», prosegue Baresi, «ci pare fuori luogo indossare una “bravura professionale ed economica” per gestire i versamenti dei soli, e nessun'altro, revisori legali italiani».Si apre dunque la nuova era della revisione legale in Italia, e in una lettera inviata alcuni giorni fa al presidente dell'Inrl, il ministro dell'economia, Vittorio Grilli esalta il contributo per rafforzare il ruolo dell'Italia nell'Unione europea in un panorama economico-finanziario attualmente delicato e complesso. Secondo le disposizioni che entreranno in vigore la prossima settimana, gli attuali revisori legali regolarmente iscritti al vecchio Registro, entro 90 giorni confluiranno nel nuovo Registro gestito dal Mef, previa comunicazione dei dati essenziali, quali indirizzo della Pec, gli incarichi in essere e la loro durata, con specifica di quelli presso enti pubblici, i corrispettivi pattuiti, eventuali nuovi incarichi o designazione in collegi sindacali, eventuali cessazioni di incarichi in corso per scadenza naturale. Ai revisori è fatto anche obbligo della comunicazione di richiesta dell'iscrizione al registro dei revisori attivi, laddove essi non abbiano in corso incarichi di revisione Nei tre Regolamenti attuativi che la prossima settimana saranno in vigore, c'è poi la conferma del tirocinio triennale e la costituzione di un Registro del Tirocinio presso il Mef.

Fin qui le novità di rilievo dei primi decreti attuativi, ma c'è molta attesa per i successivi Regolamenti che dovranno completare il quadro normativo e operativo della futura attività di revisione in Italia. Particolarmente delicate si prospettano le questioni inerenti la Formazione professionale, i crediti formativi, la responsabilità penale e la titolarità dei revisori legali non ordinistici nelle candidature relative ad attività di revisione negli enti locali, per le quali i vertici dell'Inrl hanno già avviato due impugnazioni al Tar del Lazio e chiesto prima della pausa estiva un urgente incontro con il ministro dell'interno, Annamaria Cancellieri e un chiarimento al Mef per dirimere le controversie.

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