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Per Chiesa e no profit regolamento Imu nei tempi

del 06/09/2012
di: Sergio Trovato
Per Chiesa e no profit regolamento Imu nei tempi
Non subiranno ritardi gli adempimenti per la disciplina dell'esenzione Imu degli immobili posseduti dagli enti non commerciali che hanno un'utilizzazione mista. Verrà rispettata la scadenza del 16 giugno relativamente al primo versamento in acconto dell'imposta per il 2013. Lo ha reso noto un comunicato diramato ieri dal Ministero dell'economia e delle finanze. Nel comunicato ministeriale, infatti, si pone in evidenza che è stato già trasmesso al Consiglio di Stato, per il prescritto parere, lo schema di regolamento di attuazione previsto dell'articolo 91 bis del dl 1/2012, convertito dalla legge 27/2012. Peraltro, secondo il Ministero, una parte della norma è già in vigore e non sono necessari provvedimenti attuativi. L'articolo 91 bis, comma 1, stabilisce che sono esenti soltanto gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali delle attività istituzionali. Mentre il comma 3 della stessa disposizione prevede l'emanazione di un regolamento che contenga norme di dettaglio nei casi in cui gli immobili abbiano un'utilizzazione mista e per le quali non sia possibile accatastare separatamente una parte dell'unità immobiliare nella quale si svolge l'attività commerciale.

L'esenzione Imu per gli enti non profit spetta solo se negli immobili vengono esercitate attività non commerciali. L'articolo 91 bis del dl liberalizzazioni (1/2012), in sede di conversione , ha previsto che gli enti non profit pagano l'Imu se negli immobili posseduti vengono svolte attività didattiche, ricreative, sportive, assistenziali, culturali e via dicendo in forma commerciale. Tuttavia, se l'unità immobiliare ha un'utilizzazione mista, l'esenzione si applica solo sulla parte nella quale si svolge l'attività non commerciale, sempre che sia identificabile. La parte dell'immobile dotata di autonomia funzionale e reddituale permanente, infatti, deve essere iscritta in catasto e la rendita produce effetti a partire dal 1° gennaio 2013. Qualora non sia possibile accatastarla autonomamente, l'agevolazione spetta in proporzione all'uso non commerciale dell'immobile. Considerata la difficoltà di individuare quale parte dell'immobile venga utilizzata con modalità non commerciali, sono necessarie disposizioni di dettaglio per determinare il tributo dovuto. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di prossima emanazione, dovranno essere indicate le modalità e le procedure relative alla dichiarazione che sono tenuti a rilasciare gli enti interessati e gli elementi rilevanti per stabilire il rapporto proporzionale.

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