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Bancomat su tutto: moneta elettronica per ogni importo

del 06/09/2012
di: La Redazione
Bancomat su tutto: moneta elettronica per ogni importo
Dal primo luglio 2013 varrà l'obbligo di accettare i pagamenti con moneta elettronica, bancomat e prepagate, per gli importi superiori ai 50 euro. Lo prevede l'ultima bozza del decreto sulla crescita contenente misure per l'Agenda digitale italiana e le start up innovative., che i tecnici dei diversi ministeri interessati stanno mettendo a punto in queste ore «I soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, per gli importi superiori a 50 euro - si legge nel testo- sono tenuti ad accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito».

Inoltre con successivo regolamento del ministro dello sviluppo economico di concerto con il ministero dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Banca d'Italia «sarà disciplinata l'estensione anche a importi inferiori» a 50 euro e «anche a strumenti di pagamento con tecnologie mobili». Ma le novità del testo, che comunque è in fase di discussione e definizione, non finiscono qui. Vi si prevede ad esempio un contributo di mille euro per il 2013 «alle micro e piccole imprese» che avviino per la prima volta attività di commercio elettronico via Internet. Il contributo è concesso alle micro e piccole imprese che «avviino, per la prima volta - si legge - l'attività di commercio elettronico inteso come transazioni via Internet di beni e servizi realizzate in proprio o attraverso la costituzione di consorzi o raggruppamenti di imprese». Previsto anche un tetto, ancora da definire, nel fatturato ottenuto grazie al commercio elettronico. Anche la copertura resta da definire. Il governo accelera sulla banda larga fissa e mobile con semplificazioni amministrative per gli impianti di piccola taglia. «Per la realizzazione e le modifiche di impianti radioelettrici di debole potenza e di ridotte dimensioni» e per «semplificare le istallazioni e le modifiche di impianti radio per trasmissione punto-punto e punto-multipunto e di impianti radioelettrici per l'accesso a reti di comunicazione ad uso pubblico con potenza massima in singola antenna inferiore o uguale a 7 watt e con dimensione della superficie radiante non superiore a 0,5 metri quadrati», si legge nella bozza «le relative procedure sono soggette a comunicazione all'ente locale e all'organismo competente ad effettuare i controlli da effettuarsi contestualmente all'attivazione dell'impianto». Prevista poi «una sola autocertificazione di attivazione dell'apparato» per apparati radioelettrici di bassa potenza particolarmente adatti ad hot spot ad alta densità di traffico. Infrastrutture in fibra o impianti per la banda larga mobile saranno, poi, esentati dal pagamento ai comuni della tassa o del canone per l'occupazione degli spazi o delle aree pubbliche. Nasce Desk Italia per «attrarre investimenti dall'estero, nonché agevolare gli investitori esteri che manifestino interesse per la realizzazione di iniziative di significativo impatto economico e sociale per il Paese». E ancora, entro un anno la ricetta medica digitale dovrà sostituire la vecchia prescrizione cartacea. «Le Regioni e le Province autonome - stabilisce la bozza - entro 6 mesi dall'entrata in vigore del decreto legge, provvedono alla graduale sostituzione delle prescrizioni in formato cartaceo con le equivalenti il formato elettronico, in percentuali che, in ogni caso, non dovranno risultare inferiori al 90%, trascorsi dodici mesi dall'entrata in vigore del presente decreto».

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