Le imposte dirette aumentano del 5% (+6.108 milioni di euro). Il gettito Ire evidenzia una lieve variazione negativa dello 0,3 % (-316 milioni di euro) che riflette l'andamento delle ritenute dei lavoratori autonomi (-3,9%) e la riduzione dal 10% al 4% della ritenuta d'acconto applicata ai pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o di spese per le quali spetta la detrazione d'imposta. Crescono le ritenute dei lavoratori dipendenti pubblici (+0,4%) e dei dipendenti privati (+0,8). Sostanzialmente stabile il gettito Ires che si attesta a 15.327 milioni di euro (-3 milioni di euro). Le imposte indirette fanno rilevare un aumento complessivo del 4,2% (+4.251 milioni di euro). Al netto dell'imposta sostitutiva una tantum sul leasing immobiliare la crescita delle imposte indirette è risultata pari a 5,5% (+5.510 milioni di euro). In flessione il gettito Iva (-1,5% pari a -880 milioni di euro) che, spiega il ministero, «riflette l'effetto congiunto dell'aumento della componente Iva del prelievo sulle importazioni (+0,7%) e della flessione della componente relativa agli scambi interni (-1,9%) che risente della stagnazione della domanda interna in particolare nel comparto dei beni di consumo durevoli compensata solo parzialmente dagli effetti legati all'incremento di un punto percentuale dell'aliquota Iva». In aumento il gettito delle imposte sulle transazioni che nel complesso aumenta del 40,2%. In crescita significativa l'imposta di bollo che registra un incremento del 158,1% (+2.948 milioni di euro) grazie al bollo su conti correnti, strumenti di pagamento e titoli.
