Consulenza o Preventivo Gratuito

Video lotteries, non basta solo l'ok del questore

del 05/09/2012
di: Marilisa Bombi
Video lotteries, non basta solo l'ok del questore
Per esercitare legittimamente l'attività nel settore degli apparecchi con vincita in denaro, e nella fattispecie le Vlt, non è sufficiente la licenza del questore, che la rilascia in base all'articolo 88 del Tulps. Ciò in quanto i locali devono rispettare anche tutte le prescrizioni imposte dal Comune. Lo ha chiarito il ministro dell'interno, Anna Maria Cancellieri in una nota diretta al sindaco del Comune di Vicenza il quale aveva espressamente richiesto il pronunciamento del Viminale dopo la querelle sorta con il questore che prima aveva negato la licenza sulla base dei vincoli comunali, ma successivamente l'aveva concessa a seguito di una circolare diramata dal medesimo dicastero nel maggio scorso. Insomma, anche se il ministro ha ritenuto inaccettabile la richiesta dell'amministrazione berica la quale confidava in un espresso richiamo nelle licenze questorili dei vincoli comunali, dal ministero è pervenuta, comunque, la risposta attesa. Ovvero che per l'esercizio dell'attività deve comunque essere rispettata la normativa comunale, anche se il questore nel rilasciare l'autorizzazione per l'apertura delle sale gioco deve limitarsi alla verifica delle condizioni connesse all'ordine pubblico, perché questo prevede il Testo unico di pubblica sicurezza. Insomma, anche se l'autorizzazione di polizia non contiene alcuna condizione o prescrizione, le disposizioni comunali devono essere rispettate. I vincoli posti dal Comune di Vicenza sono contenuti nelle norme tecniche attuative del piano regolatore ed, in particolare, disciplinano l'ubicazione delle sale giochi, fissando distanze da siti individuati come sensibili e limitando la possibilità di insediamento delle sale gioco esclusivamente in zone per le quali è ammessa la destinazione commerciale, stabilendo specifici standard. Nella nota, che in sostanza integra la circolare del maggio scorso del dipartimento Polizia amministrativa, il ministro Cancellieri sottolinea che ciascuno deve operare nel proprio ambito e ciò in relazione alla distinzione esistente fra i profili di ordine e sicurezza pubblica di competenza dell'autorità di pubblica sicurezza e quelli concernenti la gestione del territorio e della attività commerciali, demandati alla disciplina degli enti locali. Di conseguenza, puntualizza il ministro, il rilascio dell'autorizzazione da parte del questore non può essere condizionato alla verifica della conformità a requisiti diversi da quelli previsti dal Tulps, anche se «il rilascio del titolo di polizia non esime l'interessato dal rispettare gli ulteriori vincoli inerenti l'esercizio dell'attività (ad esempio sanitari, urbanistici, di prevenzione incendi)». Ed era questo, in sostanza, l'obiettivo che il sindaco di Vicenza intendeva raggiungere: ovvero che una voce autorevole affermasse la sussistenza di più vincoli. Nel senso che, qualora un comune si è dotato di una normativa urbanistica che detta disposizioni anche per il comparto del gioco, l'imprenditore deve attenersi pure alle norme comunali.

vota