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Falsi made in Italy dall'estero sanzioni della Cdc

del 05/09/2012
di: La Redazione
Falsi made in Italy dall'estero sanzioni della Cdc
Camere di commercio chiamate alla tutela del made in Italy. Potere sanzionatorio in caso di fallace indicazione dell'uso del marchio trasferito dalla direzione generale per la politica commerciale internazionale dello Sviluppo economico alle Cdc territorialmente competenti. Sono state stabilite le condizioni per cui l'uso di un marchio costituisce fallace indicazione circa l'origine italiana di un prodotto di origine o provenienza estera. I titolari o licenziatari di marchi, dunque, sono tenuti ad accompagnare i prodotti o le merci o con indicazioni precise ed evidenti sull'origine o provenienza estera, o comunque sufficienti a evitare qualsiasi fraintendimento del consumatore sull'effettiva origine del prodotto. Al fine di fornire una corretta informazione al consumatore, il prodotto è accompagnato da un'appendice informativa che può concretizzarsi, a titolo esemplificativo, in una delle seguenti diciture: prodotto fabbricato in….; prodotto fabbricato in paesi extra Ue; prodotto di provenienza extra Ue; prodotto importato da paesi extra Ue; prodotto non fabbricato in Italia. Questo è quanto previsto con l'art. 43 del decreto legge n. 83 /2012 convertito nella legge n. 134/2012 che ha aggiunto il comma 49-quater all'art. 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350 il quale stabilisce: «Le Cciaa territorialmente competenti ricevono il rapporto di cui all'articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, ai fini dell'irrogazione delle sanzioni pecuniarie amministrative di cui al precedente comma 4 9-bis». Il ministero dello sviluppo economico, con la nota del 6 agosto 2012, prot. 173529, ha fornito chiarimenti e indicazioni operative al fine di consentire alle Cciaa lo svolgimento di questa nuova attribuzione in modo uniforme. La nota ministeriale si sofferma in particolare: sulle modalità applicative dell'art. 4, comma 49-bis della legge n. 350/2003; sull'individuazione del luogo in cui è stata commessa la violazione; sul sequestro e la confisca prevista dall'art. 4, comma 49-ter della legge n. 350/2003; sulla decorrenza delle innovazioni normative (26 giugno 2012).

Cinzia De Stefanis

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