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Trasporto occasionale permesso, l'autista evita multe

del 05/09/2012
di: di Stefano Manzelli
Trasporto occasionale permesso, l'autista evita multe
L'autotrasportatore titolare dell'autorizzazione al trasporto merci conto terzi può effettuare viaggi in conto proprio senza incorrere in alcuna sanzione particolare. Questo tipo di attività è infatti complementare e accessoria rispetto a quella principale e pertanto ammissibile senza alcun titolo. Lo ha chiarito la Corte di cassazione, sez. II con la sentenza n. 13725 del 31 luglio 2012. L'impiego privato dei mezzi di trasporto dotati di licenza conto terzi è sempre stata ritenuta vietata dalla legge stante la netta differenziazione tra trasporto conto terzi e conto proprio. Anche le sanzioni previste sono decisamente salate perché la legge 298/1974 prevede specificamente, in tal caso, 4130 euro di multa oltre al fermo del veicolo per tre mesi. Ma solo se il trasporto avviene con un mezzo di peso superiore a 6 tonnellate. Nel caso esaminato dal collegio un autotrasportatore munito di licenza conto terzi è stato sanzionato e si è rivolto con successo al giudice di pace evidenziando l'illegittimità della multa. Contro l'annullamento del verbale il ministero dell'interno ha proposto ricorso in cassazione ma senza successo. A parere del collegio anche se per l'esercizio dell'attività di trasporto merci in conto terzi e conto proprio la legge 6 giugno 1974, n. 298 prevede due provvedimenti abilitativi diversi la multa non doveva scattare. La licenza che autorizza al trasporto professionale conto terzi, specificano infatti gli ermellini, ha contenuto più ampio dell'altra destinata al trasporto privato essendo subordinata a requisiti e condizioni più rigorosi. Questa autorizzazione, a parere del collegio, può infatti essere considerata «senz'altro comprensiva anche del trasporto in conto proprio, che rappresenta un minus, sicché risulta ultroneo pretendere che chi ha già ottenuto il titolo maggiore si debba munire anche dell'altro, per poter svolgere una attività che l'art. 31 lett. b della legge citata definisce come complementare o accessoria». In buona sostanza non si può pretendere che un autotrasportatore abilitato al trasporto conto terzi non possa effettuare anche trasporti privati, perlomeno di carattere occasionale. Si tratta di vedere a questo punto cosa dirà il ministero dell'interno visto che fin d'ora le indicazioni operative erano tutte rivolte a sanzionare sempre gli autisti pizzicati con un trasporto fuori licenza.

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