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Riforma stradale: Invalidi, contrassegno europeo

del 01/09/2012
di: di Stefano Manzelli ed Enrico Santi
Riforma stradale: Invalidi, contrassegno europeo
Via libera al nuovo contrassegno invalidi europeo e alla conseguente necessaria modifica della segnaletica stradale. Lo prevede il dpr n. 151 del 30 luglio 2012 pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 203 del 31 agosto 2012. Il contrassegno per invalidi comunitario è già stato adottato da tempo da molti stati dell'Unione europea. Con la riforma stradale del 2010 sono stati eliminati gli ostacoli normativi all'adozione anche in Italia del nuovo tagliando. Ora, con il dpr n. 151/2012 (che entrerà in vigore il 15 settembre), viene finalmente disposta la modifica dell'art. 381 del regolamento stradale e l'Italia darà attuazione alla raccomandazione del consiglio dell'Unione n. 98/376/Ce del 4 giugno 1998. Per un periodo transitorio di tre anni i permessi già rilasciati resteranno validi ma in sede di rinnovo dovrà essere rilasciato il nuovo modello. I comuni potranno però fissare tempi inferiori. Sempre entro 3 anni la segnaletica stradale orizzontale e verticale riguardante la mobilità delle persone disabili dovrà essere adatta recependo la rappresentazione grafica e cromatica del nuovo contrassegno. Sul modello, di colore azzurro chiaro (con il simbolo bianco della sedia a rotelle su fondo azzurro scuro), saranno trascritti e apposti la data di scadenza, il numero di serie e il nome e il timbro dell'autorità nazionale che rilascia il contrassegno e nella parte retrostante, non visibile, il nominativo e la fotografia del soggetto autorizzato. Il nuovo contrassegno di parcheggio per disabili sarà rilasciato a chi abbia capacita di deambulazione sensibilmente ridotta o (e questa è una delle novità) impedita. Dovrà essere esposto in originale nella parte anteriore del veicolo in modo che sia chiaramente visibile per i controlli. Scaduto il periodo di validità del contrassegno a tempo determinato potrà esserne emesso uno nuovo previa ulteriore certificazione medica rilasciata dall'ufficio medico legale dell'azienda sanitaria locale di appartenenza con la quale si attesti che le condizioni della persona invalida danno diritto all'ulteriore rilascio. Per quanto concerne l'assegnazione a titolo gratuito di uno spazio di sosta nei casi di particolare invalidità, nelle zone ad alta densità di traffico, non occorre più che il titolare del contrassegno sia abilitato alla guida e disponga di un autoveicolo, ma è necessario che l'interessato dimostri di non avere la disponibilità di uno spazio di sosta privato accessibile e fruibile. I comuni potranno prevedere la gratuità della sosta per gli invalidi nei parcheggi a pagamento, qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati. Inoltre, i comuni potranno stabilire, anche nelle aree a pagamento gestite in concessione, un numero di posti destinati alla sosta gratuita degli invalidi muniti di contrassegno superiore al limite minimo di un posto ogni cinquanta o frazione di cinquanta posti disponibili, previsto dal decreto del presidente della repubblica n. 503 del 24 luglio 1996.

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