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Tributi e dazi: assistenza Ue pure sulle notifiche

del 01/09/2012
di: di Valerio Stroppa
Tributi e dazi: assistenza Ue pure sulle notifiche
L'assistenza reciproca per il recupero di tributi e dazi dei paesi Ue abbraccia anche le notifiche. Laddove l'autorità italiana sia impossibilitata a recapitare l'atto al debitore residente in un altro stato membro, o qualora ciò si rivelasse troppo complicato, potrà chiedere aiuto al suo «omologo» dell'altro paese. Allo stesso modo la richiesta di notifica potrà essere inviata da oltre confine agli uffici preposti dell'agenzia delle Entrate, delle Dogane, del Territorio o del Dipartimento delle finanze, per portare a conoscenza dei contribuenti morosi stabiliti in Italia gli atti di recupero, inclusi quelli di natura giudiziaria collegati ai tributi evasi. Tutto dovrà avvenire utilizzando la modulistica standard e le regole varate in sede comunitaria (si veda ItaliaOggi di ieri). Per le notifiche per conto di amministrazioni straniere le Finanze si avvarranno degli agenti della riscossione del Gruppo Equitalia, che per tale attività percepiranno dall'erario un compenso di 12,81 euro per ciascuna notifica effettuata. È quanto prevede il dlgs n. 149/2012, che ha attuato con decorrenza 1° gennaio 2012 la direttiva 2010/24/Ue relativa all'assistenza reciproca tra stati in materia di recupero dei crediti risultanti da dazi, imposte e altre misure.

Il provvedimento pubblicato sulla G.U. n. 202 del 30 agosto (si veda ItaliaOggi di ieri) punta a rendere più rapida ed efficiente la collaborazione intra Ue volta a recuperare tributi e dazi di qualsiasi tipo (compresi quelli agricoli) nonché le somme dovute a titolo di restituzione dei fondi Feaga e Feasr, oltre ad altri specifici introiti individuati dall'articolo 1, comma 2 del dlgs. Soggetti attivi per quanto riguarda l'Italia saranno i vari apparati dell'amministrazione finanziaria. L'autorità competente, infatti, è il direttore generale del Df, mentre gli organi abilitati a formulare e ricevere le domande di mutua assistenza per i crediti sono appositi uffici di collegamento di Entrate, Dogane e Territorio (ciascuno per le somme di propria competenza), più le Finanze stesse.

Oltre agli aspetti operativi per lo scambio di informazioni (articolo 4) e per il recupero dei crediti vero e proprio (articolo 8), il dlgs di recepimento fissa le regole per l'assistenza nelle notifiche. Ai sensi dell'articolo 7, il meccanismo potrà essere attivato in due ipotesi: primo, se l'autorità creditrice non sia in grado di provvedere direttamente alla notifica all'estero conformemente alle stesse norme che disciplinano la notificazione dei documenti in questione nel proprio paese; secondo, qualora tale notifica dia luogo a difficoltà eccessive.

Ed è qui che entra in gioco la cooperazione internazionale. Attraverso il modulo standard di notifica approvato dal Regolamento Ce n. 1189/2011, gli uffici di collegamento potranno inoltrare (o ricevere) le richieste di notifica. Per rispondere alle istanze pervenute dall'estero il Df utilizzerà gli uomini e i mezzi di Equitalia, che eseguiranno l'attività di notifica secondo le disposizioni di cui all'articolo 26 del dpr n. 602/1973. Sarà compito dell'autorità richiedente, tuttavia, fornire l'indirizzo del destinatario e indicare il termine per l'effettuazione della notifica nel modulo standard. In caso di omessa o tardiva notifica, precisa il dlgs, si applicherà una sanzione variabile da 100 euro a 1.000 euro, che sarà comminata dall'ufficio del Df che sarà individuato con un provvedimento attuativo delle Finanze. Per quanto attiene alle spese di notifica, si applica l'articolo 17, comma 7-ter, del dlgs n. 112/1999. In via genrale, tuttavia, gli agenti della riscossione saranno remunerati con un compenso, a carico dell'erario, di 12,81 euro per ogni notifica effettuata (l'importo potrà essere aggiornato con decreto del Mef). Gli uffici di collegamento dovranno poi informare tempestivamente il soggetto richiedente circa l'esito della notifica.

L'articolo 12 del dlgs precisa infine che l'assistenza internazionale per la richiesta di informazioni o di notifica non può essere azionata quando l'importo da recuperare è inferiore a 1.500 euro.

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