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Il parere dell'Ordine basta per ottenere la parcella

del 31/08/2012
di: Debora Alberici
Il parere dell'Ordine basta per ottenere la parcella
La prova testimoniale e il parere dell'Ordine sono sufficienti al professionista per ottenere il compenso fatturato al cliente. È quanto stabilito dalla Cassazione che, con sentenza 14726 di ieri, ha respinto il ricorso del cliente di un commercialista che aveva presentato opposizione al decreto ingiuntivo spiccato dal professionista per ottenere il pagamento delle parcelle fatturate nell'arco di alcuni anni. Sull'ammontare del compenso chiesto dal professionista che aveva seguito tutta la contabilità per un lungo periodo l'Ordine aveva espresso un parere positivo. Il Tribunale aveva respinto l'opposizione anche sulla base di alcune testimonianze. Contro questa decisione l'imprenditore ha fatto ricorso in Cassazione ma senza successo. Ad avviso della seconda sezione civile, «con adeguata e corretta motivazione, la Corte di merito ha ritenuto che l'entità e la natura delle prestazioni effettuate dal professionista risultavano provate non solo dalla valutazione di congruità espressa dal Consiglio dell'ordine dei commercialisti sulla relativa parcella, ma anche dalla prova testimoniale ed ha osservato, inoltre, che l'appellante non aveva mosso specifiche censure su detto parere né aveva offerto elementi da cui desumere l'inattendibilità degli elementi di valutazione offerti dal professionista». Ora la Cassazione ha scritto la parola fine alla vicenda sancendo che il cliente deve liquidare al commercialista, oltre 3.500 euro. Ma non basta. Dal momento che il professionista non ha svolto in Cassazione alcuna attività difensiva, ora graveranno sull'imprenditore anche tutte le spese processuali.

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