L'operazione. Il progetto di recupero crediti prende il via con un primo censimento degli iscritti non in regola con i versamenti. Segue lettera del 10 febbraio 2012, prot. n. 19106/2012 con la quale partono le informative di pre accertamento per circa un terzo degli iscritti a Cassa forense, per contestare omessi e/o ritardati versamenti relativi ai contributi in autoliquidazione per gli anni 2006, 2007, 2008 e 2009 (mod. 5/2007, 2008, 2009 e 2010). In 5 mila rispondono tempestivamente inviando all'ente l'apposita documentazione che dimostra la regolarità dei versamenti. In 20 mila, invece, riconoscono il loro debito e di conseguenza effettuano il versamento diretto, in oblazione, con sanzione ridotta di un terzo (art. 13 nuovo Regolamento delle sanzioni), entro il 30/4/2012, tramite Mav elettronico autoprodotto dal sito dell'ente.
La convenzione con Equitalia, già operativa dal primo agosto 2012, prevede rateazioni fino a 4 o 6 anni con l'applicazione di un tasso di interesse, stabilito dalla Cassa, del 3% annuo e rate minime di 100 euro mensili. Questo, a giudizio dell'ente, darà maggiore respiro a quei 20 mila avvocati che si sono visti recapitare cartelle esattoriali e che allo stesso tempo fanno i conti con la crisi. Non solo. Considerando che questa è la mole più rilevante di contributi da recuperare, per importi (60 milioni circa in tutto) e complessità delle procedure, la Cassa ha inteso appoggiarsi ad una società che prevede procedure più flessibili al contrario di quelle contenute del regolamento interno dell'istituto pensionistico. In virtù della citata convenzione, la dilazione dei pagamenti potrà essere richiesta direttamente agli sportelli dei vari agenti per la riscossione su tutto il territorio nazionale. Maggiori informazioni e la modulistica necessaria sono disponibili sul sito internet www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/cittadini/rateazioni/.
