I punti essenziali riguardano:
- la ricodificazione che apporta una notevole semplificazione normativa e nel contempo elimina alcuni vincoli dichiarativi a carico dei produttori connessi all'etichettatura e presentazione;
- le norme sui recipienti e tappature dei vini Docg, Doc e Igt, pur salvaguardando l'immagine delle produzioni più qualificate (Docg), vengono eliminati alcuni vincoli troppo restrittivi in materia di confezionamento, che ormai non sono più in linea con le esigenze dei principali mercati di esportazione, segnatamente dei vini Doc.
In questo contesto, fa sapere una nota del ministro delle politiche agricole, Mario Catania, oltre ad aggiornare le disposizioni sui contenitori alternativi al vetro per i vini Doc (introdotti nei disciplinari di alcune Doc ai sensi dell'apposito decreto del 2008), vengono introdotte misure di liberalizzazione intese a consentire l'uso delle varie tappature ammesse dalla vigente normativa comunitaria, tra cui il tappo a vite, che risulta assai richiesto sia dai mercati esteri sia da quelli nazionali. Resta comunque fatto salvo l'uso del tradizionale del tappo di sughero per le produzioni maggiormente qualificate, conformemente alle disposizioni degli specifici disciplinari di produzione.
