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Revoca patente: autista punito riabilitato con riserva

del 28/08/2012
di: di Stefano Manzelli
Revoca patente: autista punito riabilitato con riserva
Il conducente sottoposto alla revoca della patente per problemi tecnici da parte della motorizzazione può conseguire facilmente un nuovo titolo alla cessazione dei motivi ostativi. Diversamente il trasgressore sottoposto ad analoga disposizione da parte della prefettura dovrà attendere almeno due anni. Lo ha evidenziato il ministero dei trasporti con la circolare n. 5262/2012. Il ripristino della patente di guida a seguito della revoca del titolo è differenziato dagli articoli 130 e 219 del codice stradale. La revoca della licenza in conformità all'art. 130 cds viene disposta dalla motorizzazione per motivi tecnici, specifica innanzitutto la nota. In questo caso l'interessato potrà conseguire una nuova patente «allorché siano cessati i motivi che hanno determinato il provvedimento». L'utente stradale, prosegue l'istruzione, può conseguire direttamente una patente di guida di categoria non superiore a quella revocata, senza il rispetto delle propedeuticità previste per il conseguimento delle patenti superiori. A questi titoli non si applicheranno le disposizioni relative ai neopatentati, prosegue il ministero. E in caso di recupero fisico del conducente non sarà neppure sempre necessario sostenere esami, come confermato dalla precedente nota ministeriale del 7 marzo 2008. In pratica, annullato il provvedimento di revoca, contestualmente all'atto di esibizione della certificazione medica che, con giudizio successivo, ha ritenuto non più adeguata la valutazione di perdita dei requisiti psico-fisici, l'ufficio dovrà procedere alla riconsegna della patente, senza esame. Di diverso sapore la revoca conseguente all'accertamento di gravi infrazioni. Se ne occupa l'art. 219 del codice stradale attribuendone la competenza alla prefettura, prosegue la circolare. L'interessato in questo caso potrà tornare a guidare solo dopo un lasso temporale previsto dalla legge. Ovvero due anni o tre se si tratta di revoca per guida alterata. Ma il conducente sarà molto più controllato. Innanzitutto ai fini del rilascio del documento in questo caso dovranno essere rispettati i criteri di propedeuticità previsti dall'art. 116 cds. L'interessato sarà quindi considerato neopatentato con applicazione delle disposizioni inerenti. Attenzione alla guida dei motocicli. In nessun caso una nuova patente conseguita per esame ammetterà automaticamente alla conduzione dei potenti due ruote.

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