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I condomini fotovoltaici? Come i commercianti

del 25/08/2012
di: Cinzia De Stefanis
I condomini fotovoltaici? Come i commercianti
I condomini che realizzano negli spazi condominiali un impianto fotovoltaico di potenza superiore a 20 kw o che cedono, a fini commerciali, tutta l'energia prodotta con impianti fino a 20 kw, si configurano dal punto di vista fiscale come società di fatto e come tali realizzano un reddito d'impresa. Più precisamente, poiché la realizzazione dell'impianto fotovoltaico per fini commerciali rientra tra le «Innovazioni» che i condomini possono disporre ai sensi dell'art. 1120 del codice civile «(…) dirette al miglioramento o all'uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni» sono considerati soci della società di fatto i condomini che hanno deliberato con la maggioranza richiesta dall'art. 1136 del codice civile, la realizzazione dell'investimento. Restano esclusi dalla società di fatto i condomini che non hanno approvato la decisione e che non intendono trarre vantaggio dall'investimento. In questo caso gli stessi, sulla base di quanto disposto dall'art. 1121, primo comma, ultima parte, del codice civile «sono esonerati da qualsiasi contributo di spesa». La società di fatto tra condomini che gestisce un impianto fotovoltaico è commerciale e deve emettere fattura nei confronti del Gse, in relazione all'energia che immette in rete. Il Gse che eroga la tariffa incentivante deve operare nei confronti della società di fatto la ritenuta del 4% (art. 28 del dpr n. 600 del 1973) sulla tariffa relativa alla parte di energia immessa in rete. Ai fini delle imposte dirette e dell'Iva, la società di fatto tra condomini diventa, dunque, soggetto d'imposta autonomo e quindi è tenuto a redigere un'autonoma dichiarazione dei redditi e un'autonoma dichiarazione Iva. Sono questi i principali chiarimenti forniti dai tecnici delle Entrate con la risoluzione n. 84/E del 10 agosto 2012. Si ha una società di fatto in presenza di una intesa verbale oppure quando si ha un comportamento concludente idoneo a dimostrare l'intento collettivo delle parti di stipulare un accordo per l'esercizio di un'attività imprenditoriale. La sussistenza di un elemento oggettivo, rappresentato dal conferimento di beni o servizi finalizzato alla formazione di un fondo comune, e di un elemento soggettivo, costituito dalla comune intenzione dei contraenti di vincolarsi e di collaborare allo scopo di conseguire risultati patrimoniali comuni, identifica, infatti, un contratto sociale. Pertanto, a prescindere dalla modalità con cui si perfeziona il contratto sociale, che può anche risultare esclusivamente da manifestazioni esteriori dell'attività di gruppo, la presenza della contemporanea sussistenza dei suddetti presupposti oggettivo e soggettivo presuppone l'esistenza di una qualunque società. Nella fattispecie in esame sottolineano i tecnici delle Entrate, si è in presenza di un accordo che interviene tra i condomini caratterizzato da un elemento oggettivo, rappresentato dal conferimento di beni e servizi, vale a dire dall'impianto fotovoltaico e dagli spazi comuni, e da un elemento soggettivo, dato dalla comune intenzione di voler conseguire dei proventi.

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