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Stretta Ue sulla raccolta dei rifiuti elettrici

del 25/08/2012
di: La Redazione
Stretta Ue sulla raccolta dei rifiuti elettrici
Aumentato l'obiettivo di raccolta dei Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee): entro l'anno 2016 bisognerà raccogliere 45 tonnellate di Raee per ogni 100 di nuovi apparecchi elettronici immessi sul mercato. Dal 2019, l'obiettivo verrà ulteriormente innalzato a 65 tonnellate su 100. Questo è quanto prevede, la direttiva 2012/19/UE del Parlamento europeo e dal Consiglio del 4 luglio 2012 pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea L 197/38 del 24 luglio 2012. Il provvedimento è entrato in vigore dal 13 agosto. Le nuove regole europee hanno presentato un nuovo modo di calcolare i tassi di raccolta, non più basati sui classici chilogrammi per abitante. È invece valida la quantità di rifiuti raccolti considerando la media delle apparecchiature nei tre anni precedenti. Altra novità introdotta dalla direttiva comunitaria, il cosiddetto ritiro «uno contro zero» per i rifiuti elettronici di piccole dimensioni. I vari distributori devono in sostanza provvedere al ritiro gratuito degli apparecchi anche in assenza di un prodotto nuovo equivalente (ritiro «uno contro uno»). Gli stati membri avranno 16 mesi di tempo per adeguarsi alle novità, che dovranno essere recepite entro il 14 febbraio 2014 allorquando scatterà l'abrogazione della direttiva 2002/96/CE del 27 gennaio 2003, recepita in Italia - congiuntamente alla direttiva 2002/95/CE sulla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche - attraverso il dlgs 25 luglio 2005, n. 151.
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