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Incentivi e misure di semplificazione per le imprese

del 25/08/2012
di: Luigi Chiarello
Incentivi e misure di semplificazione per le imprese
Nuovi incentivi per attrarre investimenti dall'estero. Un decreto legge contenente misure di semplificazione a vantaggio delle imprese. Una nuova legge per la concorrenza che renda «più incisive le liberalizzazioni già avviate» e anticipi i relativi disegni di legge da giugno 2013 a ottobre 2012. Una raffica di riforme in materia di edilizia e contratti pubblici. Una autorizzazione unica ambientale per le pmi. La messa a punto di una procedura autorizzativa unica per la realizzazione delle grandi opere di interesse nazionale, che «garantisca l'ascolto di tutti gli interessi, promuova il consenso tramite adeguate misure di compensazione» dei territori e dei cittadini interessati dalla costruzione dell'opera e, soprattutto, «stabilisca meccanismi di risoluzione degli stalli decisionali, con certezza dei tempi di definizione». Sono solo alcune delle novità e dei dossier su cui sta lavorando l'esecutivo a sostegno dell'attività d'impresa (le altre nella tabella a lato). Tutti impegni assunti nella cosiddetta agenda di governo per la crescita, stilata ieri a palazzo Chigi dopo un consiglio dei ministri fiume. Le ambizioni dei ministri sono alte. In programma c'è addirittura un disegno di legge che valorizzi il «merito» in senso trasversale. Ma non basta. Il governo affronta anche la questione fondi strutturali e governo del territorio. In proposito annuncia: la chiusura dei contratti di sviluppo per le grandi opere di trasporto ferroviarie e stradali; il lancio di bandi e progetti per i giovani dell'Università e il contrasto alla dispersione scolastica; la riprogrammazione di spesa di 3 miliardi di fondi Ue delle regioni del Sud; l'avvio della ricostruzione dei centri storici dell'aquilano, l'approvazione del Piano nazionale per la riduzione delle emissioni di CO2. Finita qui? No. Il governo punta anche a misure di rafforzamento del comparto agricolo. Verrà avviata una politica per regolare il consumo del suolo a fini non agricoli, così da salvaguardarne l'uso per la produzione alimentare. Si punta anche a recuperare e valorizzare le aree industriali dismesse in zone urbane, ovviamente da passare a bonifica. Verranno poi stilate norme per la lotta alla contraffazione e per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari Made in Italy. E non mancano misure da Grande fratello: il governo si è impegnato, infatti, a pubblicare on-line di tutti i controlli a cui sono soggette le imprese agricole. Infine, nell'agenda dell'esecutivo, finiscono anche altre due priorità che i ministri decisono di assumere:

- contrastare il dissesto idrogeologico, attraverso l'adozione di un piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici,

- e completare il sistema di regole attuale, per rendere trasparenti le origini dei prodotti alimentari.

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