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Auto ad energia elettrica: in arrivo reti di ricarica

del 24/08/2012
di: di Cinzia De Stefanis
Auto ad energia elettrica: in arrivo reti di ricarica
Rilancio dell'economia attraverso la realizzazione di reti per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica e gli incentivi ai veicoli a basse emissioni. Sperimentazione e diffusione di flotte pubbliche e private di veicoli a basse emissioni complessive, con particolare riguardo al contesto urbano, nonché l'acquisto di veicoli a trazione elettrica o ibrida. Realizzazione delle reti infrastrutturali nel territorio nazionale per l'ammodernamento del sistema stradale urbano ed extraurbano. Questo è quanto prevedono gli articoli da 17-bis a 17-duodicies della legge 134/2012 di conversione al dl 83/2012 (cosiddetto decreto crescita) entrata in vigore dal 12 agosto. Al fine di garantire in tutto il territorio nazionale i livelli minimi uniformi di accessibilità del servizio di ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore legge 134/2012 di conversione del dl 83/2012, è approvato il Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica. Ai fini del finanziamento del Piano nazionale, è istituito nello stato di previsione del ministero delle infrastrutture e dei trasporti un apposito fondo, con una dotazione pari a 20 milioni di euro per l'anno 2013 e a 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015. Lo stato, le regioni e gli enti locali devono perseguire l'obiettivo della realizzazione delle reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli secondo le rispettive competenze costituzionali, anche mediante interventi d'incentivazione, semplificazione delle procedure, tariffazione agevolata e definizione delle specifiche tecniche dei prodotti e dell'attività edilizia. Entro il 1° giugno 2014, i comuni adeguano il regolamento prevedendo, con decorrenza dalla medesima data, che ai fini del conseguimento del titolo abilitativo edilizio sia obbligatoriamente prevista, per gli edifici di nuova costruzione a uso diverso da quello residenziale con superficie utile superiore a 500 metri quadrati e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia, l'installazione di infrastrutture idonee a permettere la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto, siano essi pertinenziali o no.

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