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Accertamenti: la privacy punta il telemarketing

del 23/08/2012
di: di Antonio Ciccia
Accertamenti: la privacy punta il telemarketing
Credito al consumo, telemarketing, mobile payment e call center previdenziali e fiscali nel mirino del garante della privacy. L'autorità, presieduta da Antonello Soro, mentre chiude il primo giro di ispezioni del 2012, registrando 255 violazioni e 1,6 milioni di euro di sanzioni entrate nelle casse dello stato, vara il programma ispettivo per il secondo semestre 2012: funzionari del garante e Fiamme gialle si concentreranno sia su settori privati sia su settori pubblici.

In ambito privato verranno passati al setaccio il settore finanziario, delle telecomunicazioni e dei call center. In particolare il garante verificherà il rispetto del codice della privacy da parte delle imprese di credito al consumo, delle compagnie telefoniche con riferimento ai nuovi strumenti di pagamento (mobile payment), e delle società di telemarketing tramite call center. In ambito pubblico le verifiche avranno come destinatari i sistemi informativi utilizzati da enti previdenziali e dall'amministrazione finanziaria. Il piano di attività di accertamento del garante per la privacy nel secondo semestre del 2012 prevede specifici controlli, sia nel settore pubblico che in quello privato, anche riguardo alle informazioni da fornire ai cittadini sull'uso dei loro dati personali, all'adozione delle misure di sicurezza, ai tempi di conservazione dei dati, al consenso da richiedere nei casi previsti dalla legge, all'obbligo di notificazione al garante. Sono 220 gli accertamenti ispettivi programmati che verranno effettuati anche in collaborazione con le Unità speciali della Guardia di finanza - Nucleo speciale privacy. Gli accertamenti programmati sono quelli che vengono attivati d'ufficio. Ad essi si aggiungono quelli che si renderanno necessari in ordine a segnalazioni e reclami presentati. Quanto all'attività ispettiva già effettuata dei primi sei mesi del 2012 il bilancio registra 174 ispezioni e l'avvio di 255 procedimenti sanzionatori. Tra le violazioni riscontrate con maggiore frequenza si collocano l'omessa informativa all'interessato (articolo 13 del codice della privacy), trattamento illecito dei dati (ad esempio senza consenso), il mancato rispetto delle norme in materia di telemarketing (ad esempio uso di sistemi automatizzati senza il consenso), la mancata adozione di misure di sicurezza, l'inosservanza dei provvedimenti del garante della privacy. Le ispezioni hanno riguardato in particolare il settore telefonico, gli enti previdenziali e le società che gestiscono banche dati in outsourcing. L'ammontare delle sanzioni incassate nel corso del semestre è stato di oltre 1,6 milioni di euro. Le segnalazioni all'autorità giudiziaria per violazioni penali sono state 33, e hanno riguardato tra l'altro l'accesso abusivo a sistema informatico e la mancata adozione delle misure di sicurezza.

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