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Pubbliche amministrazioni: Super garanzie per i creditori

del 22/08/2012
di: di Roberto Lenzi
Pubbliche amministrazioni: Super garanzie per i creditori
Sale all'80% la garanzia rilasciata da Mcc nei confronti delle operazioni finanziarie delle imprese femminili, delle piccole imprese in amministrazione straordinaria e anche per le imprese ubicate nelle regioni del Mezzogiorno. Garanzia concessa fino al 70% invece, in caso di operazioni finanziarie di anticipazione del credito che le pmi vantano nei confronti di Pubbliche amministrazioni e in caso di operazioni finanziarie di durata superiore a 36 mesi. Scende al 30% la garanzia diretta a favore delle operazioni di consolidamento di passività a breve termine e al 50% la garanzia diretta concessa su operazioni di acquisizione di partecipazioni di minoranza in piccole e medie imprese. In tutti i restanti casi, la garanzia diretta può arrivare fino al 60%. La controgaranzia viene portata all'80%, unica eccezione per le operazioni di consolidamento di passività a breve termine, per le quali la controgaranzia può arrivare al massimo al 60%. Questo emerge dal decreto 26 giugno 2012 del ministero dello Sviluppo economico «Modifiche e integrazioni ai criteri e alle modalità per la concessione della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese», pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 193 del 20 agosto (si veda ItaliaOggi di ieri). Di fatto con questo decreto vengono incrementate tutte le percentuali di copertura della garanzia diretta, unica eccezione per le operazioni di capitale di rischio e di consolidamento di passività, per le quali sono state stabilite delle percentuali di copertura più basse. Ricordiamo che possono beneficiare del Fondo di garanzia gestito da Mcc solo le imprese che rientrano nella definizione comunitaria di piccola e media impresa. L'importo massimo garantibile dal Fondo per ciascuna impresa è pari a 1,5 milioni di euro. Tale importo è innalzato a 2,5 milioni di euro nei seguenti specifici casi: per operazioni di anticipazione del credito senza cessione dello stesso, a favore di pmi che vantano crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, in caso di operazioni finanziarie di durata superiore a 36 mesi e di operazioni su capitale di rischio e infine qualora si tratti di operazioni finanziarie garantite a valere sulle Riserve «PON Ricerca e Competitività», «POIn Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico» e «POIn Attrattori Culturali, Naturali e Turismo» del Fondo.

Le caratteristiche per poter accedere alla garanzia dell'80%

Per poter accedere alla garanzia più alta le imprese devono rientrare in una delle seguenti tre casistiche: essere un'impresa femminile, oppure essere una piccola impresa dell'indotto di imprese in amministrazione straordinaria o in alternativa essere un'impresa ubicata in una delle Regioni del Mezzogiorno. Vediamo nel dettaglio ciascuna di queste tre casistiche.

Le imprese femminili: sono le imprese, di micro, piccola e media dimensione, di cui all'art. 2, comma 1, lettera a), della legge 25/2/1992 n. 2015, vale a dire le società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne, le società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne, nonché le imprese individuali gestite da donne, che operano nei settori dell'industria, dell'artigianato, dell'agricoltura, del commercio, del turismo e dei servizi.

Per piccole imprese dell'indotto di imprese in amministrazione straordinaria, si intendono le imprese di piccola dimensione che, alla data di presentazione della richiesta di garanzia del Fondo, hanno prodotto, nell'esercizio in corso e in ciascuno dei due esercizi precedenti, almeno il 50% del loro fatturato nei confronti di imprese committenti che siano state ammesse, a partire dal 1° luglio 2008, alle procedure di amministrazione straordinaria di cui al decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270 e al decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39. La garanzia diretta fino al 80% spetta relativamente alle operazioni di finanziamento di durata non inferiore a cinque anni, dirette alla rinegoziazione e al consolidamento dei debiti nei confronti del sistema bancario, nonché a fornire alle medesime imprese la liquidità necessaria per il regolare assolvimento degli obblighi tributari e contributivi.

Infine rientrano tra le Imprese ubicate nelle regioni del Mezzogiorno, le imprese localizzate nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

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