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Fatture: Emesse anche con il registratore di cassa

del 22/08/2012
di: di Franco Ricca
Fatture: Emesse anche con il registratore di cassa
Dall'anno prossimo le fatture potranno essere emesse con il registratore di cassa. Dovranno riportare in ogni caso il numero identificativo fiscale del destinatario: la partita Iva se si tratta di un soggetto passivo nazionale o comunitario, il codice fiscale se si tratta di un privato (residente o domiciliato in Italia). Queste alcune novità previste dalla bozza di provvedimento legislativo che recepirà, con effetto dal 1° gennaio 2013, la direttiva 2010/45/Ue, messa a punto dai tecnici dell'amministrazione finanziaria (si veda ItaliaOggi di ieri). Provvedimento che, tra l'altro, riscriverà le disposizioni Iva sulla fatturazione in armonia con la seconda riforma comunitaria di allineamento delle regole in materia.

La nuova fattura elettronica. Nell'ambito della riformulazione quasi integrale dell'art. 21 del dpr 633/72, figura anzitutto la rimozione dei vincoli sulla fattura elettronica, nozione che sarà riferibile alla fattura che è emessa e ricevuta in qualunque formato elettronico. Il ricorso a questa fattura sarà subordinato all'accettazione da parte del destinatario, mentre l'autenticità e l'integrità del suo contenuto potranno essere garantite non più solo attraverso la firma elettronica qualificata o digitale dell'emittente o sistemi Edi di trasmissione o altre tecnologie idonee, ma anche, genericamente, mediante sistemi di controllo di gestione che assicurino un collegamento affidabile tra la fattura e l'operazione alla quale essa si riferisce.

Il contenuto della fattura. Per quanto concerne le innovazioni sul contenuto della fattura, è da evidenziare anzitutto la prescrizione del «numero progressivo che la identifichi in modo univoco» (attualmente è richiesto il numero progressivo per anno solare). Altra novità, come anticipato, riguarda i dati del destinatario: sarà stabilito infatti che la fattura dovrà riportare in ogni caso il numero di partita Iva del cessionario/committente (ovvero il numero identificativo Iva, se il destinatario è un soggetto passivo stabilito in altro stato membro dell'Ue); se il cessionario/committente è un soggetto residente o domiciliato in Italia che non agisce nell'esercizio dell'attività, sulla fattura dovrà essere riportato il suo numero di codice fiscale.

Va osservato che l'art. 226 della direttiva 2006/112/Ce impone l'indicazione del numero di partita Iva del destinatario solo nell'ipotesi in cui questi sia debitore dell'imposta; in questo caso, inoltre, dal 2013 è fatto obbligo all'emittente di riportare in fattura l'indicazione «inversione contabile». Tuttavia, l'art. 227 attribuisce agli stati membri la facoltà di richiedere l'indicazione del numero identificativo Iva del destinatario anche in casi diversi.

La fattura semplificata. Sarà introdotta la «fattura semplificata», che conterrà solamente queste indicazioni: data di emissione; numero progressivo che la identifichi in modo univoco; dati identificativi (ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cedente/prestatore e dell'eventuale rappresentante fiscale, nonché l'ubicazione della stabile organizzazione); numero di partita Iva del cedente o prestatore; dati identificativi del cessionario/committente (se il destinatario è stabilito nel territorio dello stato, però, invece dei dati identificativi si potrà indicare solo il numero di codice fiscale o di partita Iva; se è un soggetto passivo comunitario, si potrà indicare il solo numero identificativo Iva); descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi; ammontare del corrispettivo complessivo e dell'imposta incorporata, oppure i dati che permettono di calcolarla; in caso di note di variazione, il riferimento alla fattura originaria e le indicazioni che vengono modificate. La fattura semplificata potrà essere emessa se l'importo complessivo non supera 100 euro (con decreto ministeriale il limite potrà essere elevato fino a 400 euro e potrà essere rimosso per determinate tipologie di operazioni). Le note di variazione potranno essere emesse in forma semplificata indipendentemente dall'importo. Non sarà possibile avvalersi della fattura semplificata per le cessioni intracomunitarie e per le operazioni non territoriali effettuate nei confronti di soggetti passivi debitori dell'imposta in altro stato membro.

Emissione mediante registratori di cassa. Sarà consentito, infine, emettere la fattura, sia ordinaria che semplificata, attraverso gli apparecchi misuratori fiscali di cui alla legge n. 18/1983 (registratori di cassa).

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