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Codice dela strada: Grupponi in bici solo in sicurezza

del 22/08/2012
di: di Stefano Manzelli
Codice dela strada: Grupponi in bici solo in sicurezza
Sono fuori legge i gruppi di ciclisti in tenuta sportiva che circolano affiancati sulle strade carrabili con biciclette da corsa e mountain bike senza dispositivi di segnalazione visiva e campanelli. Una deroga particolare è infatti prevista dal codice stradale solo in caso di competizioni agonistiche ma non certo per le passeggiate domenicali turistiche. Lo ha chiarito il Mintrasporti con il parere 4447 dell'1/8/2012. È una doccia fredda per gli appassionati delle due ruote a pedali che specialmente nei fine settimana scorazzano in lungo e in largo su tutte le strade della Penisola non sempre con comportamenti molto corretti. L'associazione nazionale camperisti di Firenze ha infatti richiesto chiarimenti circa la legittimità di queste pedalate e in particolare sulle dotazioni minime che devono essere applicate alle biciclette e alle regole di comportamento da osservare. Ai sensi dell'art. 68 del codice stradale, specifica innanzitutto il ministero, i velocipedi devono essere muniti anteriormente e posteriormente di luci. Ma anche di catadiottri posteriori, laterali e sui pedali anch'essi debitamente omologati ai sensi dell'art. 224 del regolamento stradale. Solo quando i velocipedi sono utilizzati durante competizioni sportive non trova applicazione questa disposizione, prosegue la nota. E con strade chiuse al traffico ben vengano pure i gruppi dei ciclisti in fuga verso il traguardo. Attenzione però al corretto comportamento sulle strade aperte al traffico. L'art. 182 del codice specifica che i ciclisti in questo caso devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e comunque mai affiancati in numero superiore a due. Quando circolano fuori dai centri abitati i ciclisti devono sempre procedere su unica fila, prosegue la nota, «salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell'altro». In ogni caso i ciclisti quando circolano in promiscuo con altri veicoli sono tenuti a rispettare le norme di comportamento previste dal titolo V del codice, in quanto applicabili. Ovvero fermarsi ai semafori, agli incroci e dare la precedenza dove previsto. Per cambiare direzione o corsia, conclude la nota ministeriale, anche i ciclisti devono assicurarsi di non creare pericolo segnalando in anticipo le proprie intenzioni.
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