Intanto però il grande fratello fiscale resta in stand by. Il provvedimento di attuazione della manovra Monti (articolo 11 comma 2 del dl 201/2011) era stato inviato dall'Agenzia delle entrate al garante privacy. L'ottimismo iniziale sul fatto che si trattasse di un mero adempimento burocratico si è trasformato in sorpresa quando il 18 aprile (si veda ItaliaOggi del 19 aprile 2012) l'allora garante privacy Francesco Pizzetti ha sollevato una serie di rilievi puntuali che di fatto hanno rinviato, e al momento sine die, l'entrata a regime dello strumento. Per il garante una delle obiezioni principali è stata mossa con riferimento alla scelta della strada informatica su cui far viaggiare la concentrazione di informazioni che ad oggi risulta elevata. Per l'Agenzia delle entrate il canale individuato è il tradizionale Entratel, ma per il garante quella scelta metterebbe a rischio la sicurezza del dato informatico anche per la scelta della filiera di trattamento del dato e cioè dall'estrazione dai sistemi informativi alla loro organizzazione per la trasmissione all'anagrafe tributaria. Sempre il garante pone dunque una serie di paletti per garantire la sicurezza informatica del dato che, comunque, non dovrà transitare da Entratel ma dovrà avere una propria corsia indipendente. Della faccenda è stata investita Sogei, la società informatica dell'Agenzia delle entrate. Ma la pratica è ancora non chiusa e in amministrazione finanziaria per muoversi devono attendere le indicazioni informatiche che arriveranno dalla Sogei. Entratel è, dunque, sul banco degli imputati perché secondo la disamina che fa il Garante non riuscirebbe a sostenere l'impatto del peso dei dati che saranno comunicati: «La scelta di utilizzare un unico canale», si legge nel parere, «per la ricezione da parte dell'Agenzia delle entrate di un'ampia e diversificata gamma di comunicazioni se, da un lato, può rendere più semplice l'assolvimento degli adempimenti da parte dei destinatari, dall'altro non consente di modulare le cautele di volta in volta necessarie rispetto alla specifica tipologia di dati che formano oggetto di ciascuna categoria di comunicazione».
