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Ora il questore deve sapere se il circolo vende alcolici

del 21/08/2012
di: di Cinzia De Stefanis
Ora il questore deve sapere se il circolo vende alcolici
Necessaria la comunicazione al questore per la somministrazione di alcolici presso enti collettivi o circoli privati. Tale adempimento era infatti venuto meno con il decreto sulle semplificazioni (decreto legge n. 5/2012) che aveva di fatto abrogato la comunicazione da effettuare al questore (art. 86, 2 comma, del Tulps, di cui al regio decreto n. 773/1931). Ma con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 185 del 9 agosto 2012, della legge 7 agosto 2012, n. 131, di conversione del dl 20 giugno 2012, n. 79, rubricata «misure urgenti per garantire la sicurezza dei cittadini, per assicurare la funzionalità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e di altre strutture dell'Amministrazione dell'interno, nonché in materia di Fondo nazionale per il Servizio civile» è stato a sorpresa inserito l'articolo 2-bis, che ripristina, con modifiche, il secondo comma dell'art. 86 del Tulps, di cui al regio decreto n. 773/1931. Stabilendo che «Per la somministrazione di bevande alcoliche presso enti collettivi o circoli privati di qualunque specie, anche se la vendita o il consumo siano limitati ai soli soci, è necessaria la comunicazione al questore e si applicano i medesimi poteri di controllo degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza previsti per le attività di cui al primo comma». Pertanto, alla luce di tale novità le forze di polizia possono effettuare le ordinarie attività di controllo negli spacci dei circoli privati e contemporaneamente il questore ha nuovamente la facoltà di emanare nei confronti dei circoli privati provvedimenti di sospensione e di chiusura dell'attività, nel caso in cui siano avvenuti gravi disordini o costituiscano un pericolo per l'ordine pubblico, la moralità e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Questo provvedimento conferma i principi già enunciati nel Piano di sicurezza europeo 2012-2020 elaborato dall'Organizzazione mondiale della sanità con cui si invitano i governi dei paesi membri dell'Unione europea a considerare un sistema di licenze in tema di somministrazione di alcolici.

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