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Verso 24 mln di certificati anagrafici in meno

del 21/08/2012
di: La Redazione
Verso 24 mln di certificati anagrafici in meno
La riduzione dei certificati anagrafici è stata del 53,65% e ha fatto registrare un progressivo trend al ribasso passando dal 48% di gennaio 2012 al 59% di aprile 2012. La media dei certificati per abitante è passata da una media di 0,53 certificati pro capite nel 2011 (1 ogni 2 anni) a una media di 0,25 nel 2012 (1 ogni 4 anni). Lo evidenzia il dipartimento della funzione pubblica che, in collaborazione con Anci e Andigel, ha effettuato un primo monitoraggio dell'applicazione delle norme di decertificazione contenute nella legge di stabilità 2012 ed estese dal decreto «Semplifica Italia» (dl n. 5/2012) all'acquisizione d'ufficio del Documento di regolarità contributiva (Durc) e alla certificazione antimafia.

La riduzione dei certificati di stato civile è stata del 37%. Anche in questo caso, il trend di riduzione è stato in crescita, passando dal 30% di gennaio 2012 a circa il 42% di aprile dello stesso anno.

Proiettando su base annua la riduzione registrata nei primi 4 mesi del 2012, la Funzione pubblica stima di tagliare almeno 24 milioni di certificati anagrafici e di stato civile entro la fine dell'anno.

Attualmente sono validi solo i certificati richiesti per i privati come ad es. banche e assicurazioni.

«Sono dati che ci incoraggiano per nuovi interventi», ha dichiarato il ministro della funzione pubblica Filippo Patroni Griffi.

«Abbiamo deciso di controllare sul campo come si sta dando realizzazione agli interventi tesi all'eliminazione dei certificati introdotti dalla legge di stabilità. I dati del monitoraggio dimostrano che si è verificato un drastico crollo nell'emissione dei certificati, in particolare quelli anagrafici. Ciò significa che gli interventi di semplificazione del governo stanno sensibilmente migliorando la vita degli italiani, evitando loro code e file o il giro inutile degli uffici per rimediare un pezzo di carta».

«Tutto ciò», secondo Patroni Griffi, «dimostra che un Paese con meno burocrazia è un Paese migliore e, dunque, siamo incoraggiati a fare di più con una nuova ondata di semplificazioni che arriverà subito dopo l'estate».

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