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Lucro sulle sanzioni stradali porta chiusa ai privati

del 21/08/2012
di: La Redazione
Lucro sulle sanzioni stradali porta chiusa ai privati
L'importo che può essere erogato dai comuni per il noleggio di sistemi autovelox non può mai essere collegato al numero delle sanzioni accertate e neppure a quello delle multe riscosse. Lo ha ribadito il ministero dei trasporti con il parere n. 3639 del 25 giugno 2012.

La questione dell'ingerenza dei privati nella gestione dei proventi sanzionatori è ancora molto dibattuta a causa delle frequenti irregolarità riscontrate sul campo con contratti capestro a percentuale decisamente vietati dalla legge.

Nonostante le sonore e ripetute bocciature di questa pratica ci sono ancora dubbi tra gli operatori di settore e per questo il ministero dei trasporti ha divulgato ulteriori istruzioni. Con la direttiva del Viminale del 14 agosto 2009 la questione delle modalità di intervento dei privati nelle pratiche autovelox è già stata chiaramente trattata. L'esercizio dell'attività di controllo spetta esclusivamente alla polizia stradale che deve avere la gestione e la disponibilità anche dei sistemi elettronici per il controllo del traffico.

Al paragrafo 5.3 della nota 14 agosto 2009, viene inoltre specificamente trattata anche la questione del corrispettivo da erogare in caso di locazione degli strumenti. Questo importo deve essere sempre commisurato al costo delle operazioni effettuate o in funzione del tempo di utilizzo delle apparecchiature e non alle sanzioni eventualmente riscosse.

Del resto la stessa legge 120/2010, in vigore definitivamente dal 13 agosto 2010, specifica all'art. 61 che agli enti locali è consentita l'attività di accertamento strumentale delle violazioni al decreto legislativo n. 285 del 1992 soltanto mediante strumenti di loro proprietà o da essi acquisiti con contratto di locazione finanziaria o di noleggio a canone fisso, da utilizzare ai fini dell'accertamento delle violazioni esclusivamente con l'impiego del personale dei corpi e dei servizi di polizia locale.

Da quanto sopra, conclude la nota in commento, «appare evidente come il legislatore, nel richiamare il noleggio a canone fisso quale modalità di acquisizione degli strumenti da utilizzare ai fini degli accertamenti delle violazioni al codice della strada, abbia volutamente escluso la possibilità di utilizzare il sistema a percentuale applicata ai proventi sanzionatori, a fronte del corrispettivo da elargire per il noleggio dei medesimi strumenti».

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