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Automoblisti: proteste all'autovelox solo con giudizio

del 21/08/2012
di: La Redazione
Automoblisti: proteste all'autovelox solo con giudizio
L'automobilista incorso nei rigori dell'autovelox che per protesta si piazza con l'auto davanti al misuratore di velocità commette reato solo se concretamente impedisce la regolarità del servizio di polizia stradale. Lo ha chiarito la Corte di cassazione, sez. VI pen., con la sentenza n. 25574 del 5 luglio 2012. Un utente stradale contrariato dall'autovelox dei vigili è tornato indietro affiancandosi con la vettura a quella della polizia municipale e impedendo in questo modo agli agenti di continuare il servizio, nonostante le richieste di rimozione.

Contro la conseguente condanna per interruzione di pubblico servizio l'interessato ha proposto ricorso con successo in Cassazione. A parere del collegio integra il reato di interruzione di pubblico servizio anche la condotta che determina una alterazione temporanea della regolarità dell'ufficio o servizio. Tale alterazione tuttavia, specifica la sentenza, «deve essere concretamente apprezzabile, mentre nel caso in esame risulta piuttosto derivante da un soggettivo apprezzamento dei vigili operanti, senza che emerga dalle sentenze dei giudici di merito un qualche elemento di fatto che possa costituire un indice oggettivo».

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