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Se l'albero rovina l'asfalto il padrone paga dazio

del 21/08/2012
di: La Redazione
Se l'albero rovina l'asfalto il padrone paga dazio
Il proprietario degli alberi posizionati a margine di una strada rovinata dalle radici è sanzionabile e tenuto al ripristino del danno provocato nel rispetto del codice stradale. E non importa se la strada è pubblica o privata essendo sufficiente che la stessa sia ammessa a transito indistinto dei veicoli e quindi all'applicazione diretta delle regole stradali.

Lo ha evidenziato la Corte di cassazione, sez. II civ., con la sentenza n. 12262 del 17 luglio 2012. La polizia municipale di Terni ha sanzionato il proprietario di alcuni alberi per aver omesso di evitare il danneggiamento della sede stradale con il loro apparato radicale. Contro questa misura punitiva l'interessato ha proposto ricorso senza successo fino al Palazzaccio.

Gli alberi in questione a parere del giudice d'appello risultano piantati fuori dal confine stradale, su un terreno privato, neppure sulle fasce di pertinenza.

Per questo motivo a parere del collegio le censure del trasgressore devono essere respinte. Come evidenziato anche dal consulente tecnico d'ufficio incaricato dal tribunale i pini incriminati risultano privati e posizionati fuori dalla strada. E non serve neppure richiamare la vecchia legge sui lavori pubblici n. 2248/1865, prosegue il collegio, «perché genericamente dedotta e comunque non collegata a una ricostruzione di fatto smentita dagli accertamenti tecnici espletati».

L'art. 22 della legge 2248, prosegue la sentenza, non stabilisce infatti una vera e propria presunzione di pertinenzialità degli spazi adiacenti al tracciato stradale, natura che questi spazi assumono con certezza solo quando sono parte integrante della strada e di proprietà pubblica.

Circa la proprietà pubblica o privata della strada il collegio non si è espresso. Il codice stradale però non fa differenza. All'art. 2/1° è infatti chiaramente specificato che le regole della strada trovano applicazione su tutte le strade a uso pubblico destinate alla circolazione. In buona sostanza sono guai seri per il privato che non fa manutenzione delle piante poste vicino al confine stradale. Nel caso dei pini che sono notoriamente invasivi con radici molto pericolose il trasgressore è stato infatti sanzionato e obbligato a pagare il ripristino del manufatto. In pratica tra sanzione e nota spese non sono bastati 10 mila euro per far fronte all'intera vicenda.

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